Protezione Civile ANA Torino, i Recapiti Virtuali

April 30th, 2012 by Massimo Lombisani No comments »

Scrivo questo post solo per ricordare ai nostri volontari o quanti hanno il piacere di seguirci gli indirizzi del nostro sito e della nostra pagina Facebook.

Il sito ufficiale lo trovate all’indirizzo http://protezionecivile.anatorino.com

La Pagina facebook invece la trovate all’indirizzo

http://www.facebook.com/pages/Protezione-Civile-ANA-Sezione-di-Torino/171948166164686

Per quanti sono avvezzi all’uso del Social Network dateci il “Mi Piace” per buona pace del gestore.

Saluti Alpini

Il Parco della Rimembranza e gli Alpini

April 25th, 2012 by Massimo Lombisani No comments »

Nel pomeriggio di un 25 aprile un po’ strano dal punto di vista climatico, nel tentativo di trovare un luogo, possibilmente non affollato, dove trascorrere un po’ di tempo con la mia famiglia mi ritrovo in collina in direzione Parco della Rimembranza.

Una volta entrato mia figlia mi chiede di spiegarle il significato di quei pali con quelle targhe avvitate e nel mio cervello si attiva una parte di ricordi, come i cammellini della memoria che, invece di uscire, rientrano da un luogo ameno; ripenso ad un anno fa, ai tanti sopralluoghi fatti su e giù per il parco ma soprattutto ai lavori che gli Alpini di tante sezioni d’Italia hanno eseguito su un territorio così bisognoso di manutenzione.

Spiego a mia figlia il lavoro che pochi Alpini della Sezione di Torino hanno fatto per rendere omaggio al ricordo di 4810 caduti della prima guerra mondiale, uno per ogni palo, e un palo alla volta inesorabilmente sostituito o sistemato essenzialmente dal personale del Gruppo di Torino Centro coadiuvato da volontari di altri gruppi.

Raccontando a mia figlia i fatti del parco mi sono ritrovato a celebrare con le mie parole il lavoro di tanti volontari che hanno contribuito testardamente alla conclusione di questo lavoro quasi raccontandolo a me stesso, come se mi parlassi dall’esterno.

Lo sbigottimento è durato poco, si parla di Alpini, uomini il cui potenziale non ha limiti, uomini con la Penna sulla Capoccia, e quella Penna in qualche caso fa la differenza.

Alla Prossima !!

Criterium 2012, i risultati

April 17th, 2012 by Massimo Lombisani 1 comment »

Sabato 14 e Domenica 15 Aprile si è svolta, presso la Sezione di Torino del Tiro A Segno Nazionale, l’edizione 2012 del Campionato Regionale Militare di Tiro a Segno “Criterium 2012″ organizzata dalla Sezione di Torino dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia.

La prima partecipazione della Sezione di Torino dell’ANA risale al 2007, ricordo che ero in Sezione da un anno quando, appena saputo della gara, mi precipitai a mettere insieme una squadra in fretta e furia; partecipammo con puro spirito sportivo, anche perchè avevamo solo quello, le nostre armi non erano adatte al tipo di gara e si partecipava per puro piacere. Da quell’anno la squadra dell’ANA non ha perso un’edizione e, partiti con 3 tiratori, ci siamo trovati ad oggi a portare in competizione due squadre e a piazzarci a podio in tutte le specialità.

Per lo Shooting Team ANA Torino il Criterium e il nostro Campionato Nazionale sono due appuntamenti fissi e importanti annuali poichè vedono la l’impiego di tutti i tiratori in tutte le discipline preparandoci alcune settimane prima dell’evento con gli allenamenti tenuti dal nostro Coach Enrico Contessa.
Sebbene due defezioni storiche, Pierangelo Berta e Beppe Vecchio, ci siamo presentati con due nuovi tiratori di Pistola Standard e P10; Franco Sarboraria al suo esordio in Pistola Standard (ancora adesso impressionato dal 7/3)  e Andrea Cerruti di Pistola Standard e P10. In P10 (Aria compressa 10 metri) sono solo due anni che competiamo e siamo passati da 0 a due tiratori.

Quattro le specialità:

  • Pistola Standard Calibro .22 LR (PS)
  • Carabina Libera A Terra Calibro .22 LR (CLT)
  • Pistola d’Ordinanza EI  Calibro 9×21
  • Pistola Aria Compressa (P10)
Le nostre due squadre (di cui più avanti dettaglieremo la composizione) hanno gareggiato in tutte le specialità ottenendo buoni piazzamenti, sia individuali che di squadra, sia nella categoria Ufficiali che nella Categoria Non Ufficiali.
Sabato 14, di buon mattino, abbiamo riempito la prima batteria a fuoco nello stand A/B di Pistola Standard, 5 colpi di prova, 15 di mirato e 15 di 7/3; le nostre due squadre a confronto, praticamente una gara nella gara. Peccato che non c’era il mio Vice Presidente preferito da battere.
Ottime le prove di Enrico Contessa e Cerruti di Pistola Standard e P!0, il resto della squadra ha mantenuto i propri risultati, lo scrivente ha tirato maluccio di mirato e piuttosto bene di 7/3 (cosa bizzarra) ma ha ampiamente recuperato nella prova di Pistola d’Ordinanza.
Domenica mattina i nostri due bocia di CLT, Daniele Rapello e Andrea Martinatto, hanno completato l’opera con le loro due splendide performance.
Il tutto ci ha fruttato un Primo (ANA 1) e Terzo Posto (ANA 2) a Squadre di Pistola Standard, Primo Posto per la Squadra la Carabina e Primo posto (ANA 1) per la combinata, e conseguentemente abbiamo vinto il Trofeo per il terzo anno consecutivo.
Ai piazzamenti di squadra si aggiungono quelli individuali che relazioneremo non appena pubblicata la classifica ufficiale.
Per concludere ci siamo piazzati in tutte le discipline tra il primo e il terzo posto, non lo dico per spacconeria ma senza la classifica ufficiale (che sarà pubblicata in settimana) faccio fatica a ricostruire i piazzamenti che complessivamente sono stati 10 tra squadra e individuale (ho contato le 7 coppe e le tre bottiglie di vino….le più gradite).
Ma veniamo ai ringraziamenti.
Ringrazio a nome dello Shooting Team ANA Torino l’UNUCI Sezione di Torino nelle persone del Gen. Platia (Presidente), Cap. Valfrè (Vice Presidente), Ten. Cardini (Referente Attività Sportiva) per l’invito ma soprattutto per l’organizzazione puntuale e l’ospitalità che ci viene dimostrata di anno in anno.
Ovviamente un ringraziamento speciale va a tutto lo Shooting Team per aver partecipato alla competizione nonostante il maltempo ma soprattutto sempre con al primo posto la voglia e il piacere di ritrovarsi insieme.
Un altro ringraziamento va al nostro Coach, Enrico Contessa, e al TSN di Chieri che ci permette di allenarci insieme dandoci altri momenti di aggregazione che migliorano non solo le prestazioni sportive ma anche il nostro spirito.
Per lo scrivente la soddisfazione del primo posto di Pistola d’ordinanza ma soprattutto il terzo posto non Ufficiali di Pistola Standard che il cui premio è una Bonarda Del Piemonte che promette assolutamente bene.
Un ulteriore ringraziamento va a Giorgio Chiosso sempre pronto a fare rumore ma soprattutto a stare in compagnia, e alla presenza di Franco Zoia a nome del Coordinamento Giovani Alpini della Sezione di Torino.
Ora ci aspetta il nostro Campionato Nazionale, quest’anno a Vicenza in ottobre, e per  gli amici di UNUCI un arrivederci al Criterium 2013.
Come promesso la composizione delle nostre squadre con indicazione della specialità, in rigoroso ordine alfabetico:
ANA 1
  • Andrea Cerruti (PS+P10)
  • Enrico Contessa (PS+P10)
  • Andrea Martinatto (CLT)
  • Daniele Rapello (CLT)
  • Franco Sarboraria (PS)
  • Francesco Turi (PS+CLT)
ANA 2
  • Giorgio Chiosso (PS)
  • Massimo Lombisani (PS+Ord. EI)
  • Antonio Turri (PS)

 

VivaVoce per Auto Air Cast Belkin

April 10th, 2012 by Massimo Lombisani No comments »

L’articolo di cui parlo ora (perdonate il gioco di parole) è un viva voce Bluetooth la cui semplicità è disarmante.

Si tratta di un dispositivo nato per essere collegato alla presa “AUX” dell’impianto radio esistente nella vettura, jack 3,5 mm da una parte e Bluetooth dall’altra.

Oltre a trasferire la fonia è un dispositivo Air Cast, quindi se avete un iPhone oltre alla fonia viene inviata la musica il tutto senza la necessità di collegare al telefono alcun cavo.

E’sufficiente disporre di una presa accendisigari per alimentarlo e della porta “AUX” dell’impianto e in 5 minuti di montaggio avrete un viva voce degno di questo nome.

Sono anni che installo viva voce Parrot sulle mie vetture, e anche questa volta, pur non avendo installato nulla, ne avevo preso uno portatile; tuttavia appena visto questo dispositivo non ho esitato un istante ad acquistarlo. In questo modo riesco ad avere sia fonia che musica semplicemente entrando in macchina.

Il connettore per l’alimentazione ha anche una presa USB per eventualmente ricaricare anche lo smartphone.

Il dispositivo è chiaramente nato per la famiglia iPhone/iPod tuttavia con probabili limiti è compatibile con altri telefoni.

Di seguito il link allo store Apple http://store.apple.com/it/product/H5852ZM/A/Belkin_AirCast_Auto_Hands_Free?fnode=MTY1NDA0Mw

Abbiamo Spiegato la Posta Agli Alpini

April 10th, 2012 by Massimo Lombisani No comments »

Strano ma vero ma ce l’abbiamo fatta.

Come preannunciavo un paio di post fa mi ero preso la briga di organizzare una seduta in cui spiegare il funzionamento del sistema di posta elettronica che a livello nazionale è stato implementato arrivando a dare una casella di posta elettronica per ogni gruppo Alpino presente sulla faccia della terra.

Anche se la cosa ricadeva tra i miei compiti istituzionali a livello associativo non era la sola molla che mi ha spinto ad investire un sabato mattina. In realtà volevo cercare di capire, leggendo i volti dei presenti, il motivo per cui la nostra sezione sta faticando così tanto a raggiungere l’obiettivo di attivare tutte le 152 caselle in nostra dotazione.

Anche se a prima vista la sessione è sembrata deludente a causa della scarsa presenza di capigruppo l’esperimento mi ha permesso di capire meglio la materia umana di cui l’Associazione dispone. Le persone presenti, una trentina circa, rappresentavano esattamente l’intero emisfero degli utenti ANA.

Si va dall’arzillo ottantenne che ha capito tutto e si è fatto attivare la casella sul posto a chi sapeva già tutto ma voleva che glielo confermassi.

Per me si è trattato di un esperimento di comunicazione e ci ho messo tutta la grinta ed energia che avevo ponendomi l’obiettivo di attivare almeno 5 caselle dopo tale sessione. Mi piace vincere facile ? No mi piace capire e migliorare.

La presenza di alcuni componenti della Commissione Informatica Sezionale/Coordinamento Giovani Alpini mi ha coadiuvato nelle operazioni di accoglienza e supporto alla “Lezione”.

Insomma ho cercato di spiegare la posta agli Alpini e credo che l’abbiano compresa, almeno quelli che sono pervenuti.

Alla prossima !!


UNUCI Torino Campionato Regionale Militare 2012

April 10th, 2012 by Massimo Lombisani No comments »

Shooting Team Logo

Come di consueto, anche quest’anno, la Sezione di Torino dell’UNUCI organizza, nei giorni 14 e 15 aprile, la gara denominata “Criterium” di tiro edizione 2012.

La gara si articola sulle discipline di Pistola Standard, Carabina Libera a Terra e Calibro 9 di ordinanza (una specie di tiro dinamico)

Anche quest’anno la Sezione di Torino parteciperà all’evento con 10 tiratori e, se l’organizzazione ce lo concede, due rappresentative.

Quest’anno per la prima volta copriremo tutte le discipline, Pistola Standard, Carabina Libera a Terra e Calibro 9.

Di seguito i nominativi dei partecipanti:

  • C.le. Andrea Cerutti (PS, P10)
  • S.Ten. Giorgio Chiosso (PS)
  • Ten. Enrico Contessa (PS, P10)
  • C.le Massimo Lombisani (PS, Cal. 9)
  • C.le Andrea Martinatto (CLT)
  • Ten. Francesco Turi (PS, CLT)
  • C.le Antonio Turri (PS)
  • C.le Daniele Rapello (CLT)
  • Serg. Franco Sarboraria (PS)

Ci si legge dopo la gara!!

Spieghiamo la Posta agli Alpini

February 19th, 2012 by Massimo Lombisani No comments »

Il titolo può sembrare saccente ma vi assicuro che non lo è.

La Commissione Informatica Nazionale ha dato in dotazione ad ogni presidente, sezione, gruppo, unità di protezione civile una casella di posta elettronica;
l’intero sistema conta quasi 5000 caselle di posta tutte basate sulla piattaforma Google Apps e tutte organizzate in liste di distribuzione che permettono con un solo indirizzo di raggiungere decine di caselle.

Tutto questo tuttavia sembra essere un po’ complicato visto che dei 150 gruppi della mia Sezione solo 60 gruppi la hanno attivata e la usano frequentemente; data la situazione ho deciso di cercare di risolvere la cosa all’alpina organizzando una mattinata di istruzione presso la sede sezionale dove andrò a spiegarne il funzionamento e a rispondere alle domande degli interessati.

L’incontro è previsto per Sabato 3 Marzo 2012 dalle ore 09:00 presso i locali della Sezione di Torino, il corso è orientato a chi effettivamente all’interno del gruppo si occupa di gestire la casella di posta ricevuta in dotazione.

Gli Alpini di Torino e la proliferazione mediatica

February 8th, 2012 by Massimo Lombisani No comments »

Il titolo sembrerà sibillino e sicuramente instillerà nella mente del potenziale lettore una bizzarra curiosità (almeno spero).

Frequento la Sezione di Torino dal relativamente non lontano 2006 e in anni di cose ne sono cambiate con uno spiccato balzo negli ultimi due anni, merito e causa della 84a Adunata Nazionale.

Negli ultimi due anni la sezione ha aumentato la sua presenza sul Web in maniera assolutamente trasversale usando le più usuali piattaforme di pubblicazione di contenuti, armonizzando il classico sito statico con altre forme di comunicazione tra cui Facebook, blog, google.

Lo sbocciare di iniziative di questo genere è stato possibile facendo aumentare il gruppo che, a vario titolo, si occupa di comunicazione rendendo i referenti delle varie attività sezionali consapevoli del fatto che la comunicazione resta il cardine di ogni iniziativa e rendendoli di fatto autonomi nella condivisione di informazioni.

Partire a testa bassa tuttavia talvolta rischia di farci procedere in maniera volta poco ordinata creando inconsapevolmente un bombardamento mediatico che rischia di ottenere come unico effetto la confusione.

Di seguito elenco le iniziative editoriali elettroniche della Sezione di Torino dell’ANA con una breve spiegazione.

Sito Ufficiale della Sezione di Torino (webmaster Pierangelo “otturatore” Berta)

http://www.alpini.torino.it

Blog Ufficiale della Sezione di Torino (webmaster Roberto Guarnieri)

http://blog.anatorino.com

Sito Ufficiale dell’Unità di Protezione Civile della Sezione di Torino (webmaster Massimo Lombisani)

http://protezionecivile.anatorino.com

Blog Ufficiale del Coordinamento Giovani Alpini della Sezione di Torino (webmaster Roberto Guarnieri)

http://giovanialpini.anatorino.com

Blog Ufficiale del Coro della Sezione di Torino (webmaster Roberto Guarnieri)

http://coro.anatorino,.com

Sito Ufficiale della Società di Mutuo Soccorso Alpini in Congedo

http://mutuosoccorso.anatorino.com

Siti Ufficile della 84a Adunata Nazionale Degli Alpini

http://www.adunata2011.it

Ai siti sopra elencati si aggiungono le varie pagine Facebook che ne fanno da eco.

Tiro a Segno, il ritorno a Chieri

December 18th, 2011 by Massimo Lombisani No comments »

Gli eventi organizzati in passato al TSN di Chieri erano ormai solo un ricordo, troppe volte avevo cercato di replicare ma senza riuscire a trovare del tempo da dedicare a questa attività.

L’occasione è arrivata in seno al Coordinamento Giovani Alpini della Sezione di Torino dell’ANA, coinvolto come referente dell’atività di Tiro a Segno abbiamo deciso di organizzare un evento di Tiro a Segno in perfetta forma e stile Alpino.

La formula odierna non la avevamo ancora sperimentata ma mi solleticava da un po’, l’idea è stata coinvolgere Enrico Contessa, nostro tiratore iridato nonchè Commissario di Linea del TSN di Chieri, in una lezione teorica di avvicinamento al tiro accademico ma, come ampiamente sottolineato, in stile Alpino.

L’obiettivo non era formare un novello olimpionico ma più semplicemente permettere ad un po’ di persone di capire un po’ meglio banalmente come mirare o che differenza pass tra una pistola propedeutica ed una specifica per il tiro accademico. Una bella dose di teoria relativa al maneggio sicuro dell’arma (non è come giocare a calcetto) e via a provare.

La giornata si è articolata su due turni che hanno visto le 12 linee complete ad ogni giro, ogni tiratore si è poi portato via fieramente  il proprio bersaglio sforacchiato, e vi assicuro che non ne sono rimasti intonsi. La cosa che mi ha dato in assoluto più soddisfazione è stato vedere come molte delle persone presenti, sebbene tutte titolate all’uso di armi, non sparassero da anni ma soprattutto vederle veramente contente e soddisfatte dell’esperienza.

Il risultato è stato a dir poco entusiasmante sotto tutti i punti di vista, abbiamo inquadrato questo evento all’interno di una catena di eventi afferenti al Coordinamento Giovani Alpini affinchè si avvicinassero giovani dormienti estranei alla vita associativa e non solo ne abbiamo trovati ma abbiamo anche trovato un paio di nuovi tiratori per la squadra di tiro sezionale.

Il Tiro a Segno Nazionale Sezione Chieri ha rinnovato il sodalizio aperto con noi tanti anni fa permettendoci di realizzare queste belle giornate Alpine alla fine delle quali rimane sempre un buon ricordo anche perchè ricordate che stare in compagnia di Alpini è veramente divertente.

Alla fine giungiamo ai ringraziamenti, un grazie ad Enrico Contessa per l’aiuto, un grazia al TSN di Chieri il cui apporto è fondamentale, un altro grazie va allo Shooting Team ANA Torino che, presente alla chiamata, ha vigilato ed operato per tutta l’evento.

L’appetito balistico mi è tornato pertanto quest’anno organizzerò una serie di giornate come la scorsa miste ad allenamenti Sezionali poichè Vicenza 2012 è alle porte.

 

 

ANA Sezione di Torino – Avvicinamento al Tiro a Segno

November 17th, 2011 by Massimo Lombisani No comments »

Era tanto tempo che mi frullava nella testa di organizzare un evento di Tiro a Segno presso il TSN Sezione di Chieri per la squadra di tiro sezionale ma i troppi impegni e l’esiguità del tempo a disposizione me lo hanno impedito.

In queste cose gioca anche un po’ di inedia e così il coinvolgimento del recentemente costituito Coordinamento Giovani Alpini ha giocato un ruolo importante nella generazione di questo evento.

Molteplici sono le iniziative che il CGA sta organizzando, ma ne parleremo nei prossimi post nel dettaglio.

L’obiettivo di questo evento è passare qualche ora in compagnia alpina discorrendo ed esercitandosi, per quanto possibile nel limite delle presenze, a fuoco.

Avremo a disposizione lo staff del TSN e dello Shooting Team Sezionale sia per seguire le operazioni di tiro che per spiegare ed illustrare questa disciplina sportiva.

Il ritrovo è presso il TSN Sezione di Chieri il giorno 10/12/2011 alle ore 14.30, ricordo che l’iscrizione è obbligatoria entro e non oltre il 07/12/2011.

Requisito per la partecipazione, oltre ovviamente all’iscrizione all’ANA in corso di validità, è la produzione di uno dei seguenti 3 documenti a scelta:

  • Certificato Medico su Modulo Specifico scaricabile al seguente link 
    Certificato Medico TSN Chieri
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    Details...
  • Iscrizione ad una Sezione del Tiro a Segno Nazionale
  • Porto d’Armi in corso di validità (TAV, Caccia, Difesa)
Le iscrizioni possono avvenire via mail all’indirizzo shootingteam@alpini.torino.it o telefonicamente al numero 3463781754 (preferibilmente la sera).
Che dire, Vi Aspettiamo


Draytek vs Firewall Linux

September 26th, 2011 by Massimo Lombisani No comments »

Prima di iniziare a scatenarvi faccio una premessa, sono un sistemista prevalentemente Linux, sono assolutamente convinto che l’Open Source sia, quasi sempre, la soluzione migliore (e non perchè costa poco o nulla); più avanti capirete il perchè della mia premessa.

Come ho detto sono un sistemista Linux pertanto se penso ad un firewall penso di farlo con l’ultima Debian a disposizione e ci installo sopra shorewall con i kit che negli anni mi sono messo a punto. Mi sono reso conto tuttavia negli anni che il firewall linux è sicuramente una soluzione doverosa in u ambiente IT di una certa dimensione, o quanto meno, dimensione a parte, in un ambiente in cui ci si renda conto dell’importanza di avere una sala macchine (possibilmente non in bagno) e non di una mensola su cui appoggiare tutto ciò che non usa nessuno.

Negli anni mi sono reso conto alcune situazione di rete (anche fino a 10 postazioni) non riescono a gestire la presenza di un firewall, tipicamente spesso ci sono problemi di tensione ed il firewall si spegne un po’ di volte al giorno (direte metti un UPS, dipende la maggioranza degli UPS che vedo in giro costano meno del mio pranzo quando arriva una sacro santa botta di tensione non possono fare altro che spegnersi) e puntualmente non ti ricordi di accenderlo. Tipicamente del firewall non se ne comprende l’utilità, grave errore, e lo si vede come un inutile balzello tecnologico o si riconduce alla deviazione mentale del “Signore del Computer” di turno, che in maniera lungimirante lo ha installato senza tastiera ne monitor (basta una console……se parte). Finisce che dopo un po’ di giornate faticose in questo stato il filesystem si deflagra e non funziona più nulla. Spiega al cliente quello che ti pare ma quello alla fine ti manda a ramengo le tue VPN e la tua sicurezza e passa a Team Viewer piuttosto che LogMeIn che sicuramente funzionano.

Circa sei ma mesi mi sono imbattuto per caso (acquisendo un nuovo cliente) in un router della Draytek, marchio che non avevo mai sentito e che ho guardato da subito con circospezione e diffidenza franco poi capirne il valore. ho studiato un po’ i modelli e ho stremato un po’ il supporto tecnico dell’importatore (che si trova in provincia di Torino) e alla fine mi sono fatto un’idea abbastanza chiara, sichhè in maniera coraggiosa ne ho acquistato uno e l’ho installato nella rete del mio ufficio al posto del Firewall.

Da li ho cominciato a piazzarlo ovunque avessi una di rete tale per cui al suo interno la gestione di un firewall apparisse problematica e la cosa ha portato i suoi benefici, quanto meno se va giù la corrente basta che la stessa torni su e lui funziona. Sicuramente il suo filesystem non patisce gli spegnimenti e le accensioni accidentali, in fondo si tratta di fare On piuttosto che Off.

Io opto sempre per prendere router che abbiano una o due porte WAN, lo uso esattamente come un firewall, lo piazzo tra la LAN e il router del fornitore dell’ADSL, a livello elettrico consuma meno di un pc sempre acceso, ha una gestione VPN di fondamentale rilevanza per il telelavoro ma soprattutto per la teleassistenza, ha un firewall classico configurabile piuttosto complesso e robusto e ha anche un firewall di “Contenuti” che non guasta.

A quanto sopra aggiungiamo copertura WiFi, una porta USB a cui collegare una stampante piuttosto che una chiavetta Internet (gestisce in maniera nativa il backup in 3G) piuttosto che un Hard Disk USB da condividere. La versione con due WAN gestisce due linee ed ha politiche di fail over piuttosto semplici da configurare (gestisce anche il bilanciamento di carico).

Alcune versioni hanno porte FXS a cui poter collegare telefoni o interni DECT che gestisce in maniera nativa (per esempio per collegare due sedi in vpn dati e fonia).

A corredo abbiamo ancora un sistema di esportazione dei log via socket (log server) e un sistema basico di alerting via posta elettronica piuttosto robusto.

Infine parliamo di prezzi, secondo me il costo è assolutamente equilibrato per quello che offrono soprattutto considerando che hanno veramente tanti modelli partendo dall’entry level (molto economico) per arrivare a modelli molto sofisticati (e di conseguenza costosi).

Per concludere (questa volta sul serio) questi router non sono i routerini che trovi al supermercato per 30 Euro ma sono macchine piuttosto complesse adatte ad una clientela aziendale e non sicuramente consumer, se poi ci aggiungiamo che il distributore è in Piemonte ed è molto collaborativo e cortese credo che non si possa chiedere di più.

Se avete domande contattatemi via mail e sarò contento di illustrarvi alcuni case history di varia complessità.

L’antenna miracolosa

September 26th, 2011 by Massimo Lombisani No comments »

Titolo bizzarro ma quanto mai azzeccato.

Trovandomi nella malaugurata condizione di dover mettere in piedi per un cliente un backup alla sua connettività basato su una chiavetta 3.5 G mi sono imbattuto probabilmente nell’unico posto dove la telefonia cellulare non si riesce a fare funzionare come si deve.

Tralascio i particolari, ma trovandomi nella disperazione più totale e ravanando su internet per possibili soluzioni mi sono imbattuto nello strano manufatto che vede ritratto alla sisnistra del testo. Si tratta di un paio di pezzi di metallo alle’interno dei quali infilare la chiavetta USB senza bisono di cablaggi ma semplicemente ancorandola con del velcro.

Un po’ scettico l’ho provata subito in montagna dove con TIM non riuscivo ad andare oltre la connettività EDGE, adesso con questa antenna vado tranquillamente in HSUPA e con una stabilità di segnale a dir poco sorprendente.

Devo ammettere che non ho compreso il principio funzionale di questo aggeggio, le mie conoscenze in campo radiantistico sono piuttosto limitata, ma che parimenti non mi interessa più di tanto. Esso funziona e bene.

Ho fatto delle prove con e senza antenna e i risultati sono stabili, senza EDGE, con HSUPA. L’aggeggio lo produce un’azienda lombarda la ??Elettromagnetic Services e costa 59,00 Euro IVA compresa. Per chi vive nei dintorni di Torino lo vende Negrini a Beinasco.

 


Il Caro Carburanti, una visione alternativa (almeno a Torino e dintorni)

September 24th, 2011 by Massimo Lombisani No comments »

I carburanti aumentano e comunque non possiamo fare praticamente nulla per impedire che ciò avvenga.

Giornalmente, da almeno 5 anni, ricevo mail-catene che ipotizzano strategie e manovre per piegare questo o quel produttore, difficili da adottare e da mettere in pratica per una serie di motivi. Non mi ergo ad esperto sociale di carburanti ma mi limito a portare l’esperienza mia e del range di persone con cui entro in contatto, nulla di più. I motivi sono i più variegati, c’è chi ha l’auto aziendale e non gliene frega niente perchè paga l’azienda, c’è chi fa scientificamente la raccolta punti/bollini e quindi anela un navigatore satellitare piuttosto che un televisore. Io la penso diversamente.

Posto che non mi interessano le raccolte punti e l’auto aziendale me la passo io poichè sono un piccolo imprenditore la soluzione che ho trovato è una sola, finchè dura, fare rifornimento da chi ha il prezzo più basso. Io vivo a Torino e nell’alea delle zone che frequento ci sono 4 distributori meritevoli, più precisamente:

  • Oli-Carb (Tangenziale Uscita Sito, verso Corso Allamano)
  • Repsol, in corso Lepanto
  • Acla, sul raccordo che va dal sito ad Orbassano
  • Centro Calor, il più distante, ci passo quando vado in montagna (a Bricherasio)

In questi posti il gasolio non l’ho pagato più di 1,38 al litro.

Ieri che ho visto il gasolio normale avere punte in Agip di 1,595 io, ovviamente passando nei dintorni e non andandoci di proposito, ho fatto carburante a 1,38 e da Oli-Carb era a 1,376.

Come ho detto ci passavo ma mi converrebbe anche se ci andassi di proposito, su un pieno risparmi alemeno 3-4 Euro e non sono pochi. Finchè dura io continuo così, sono ormai due anni che non metto più gasolio dai nomi blasonati (se non ne sono costretto) e se ci sono riuscito io che sono abbastanza poco metodico penso che in molti ci possano riuscire.

Campionato Nazionale Tiro a Segno ANA – Vittorio Veneto 2011

September 21st, 2011 by Massimo Lombisani 1 comment »

Vittorio Veneto 2011

Anche se la foto sarebbe sufficiente a riempire il post vediamo di fare il resoconto di un tranquillo week end di tiro a segno.

Come ogni anno anche nel 2011 si è svolto il consueto Campionato Nazionale ANA per le discipline di tiro a fuoco, l’abbiamo lasciato l’anno scorso a Biella e ritrovato quest’anno a Vittorio Veneto in provincia di Treviso.

La squadra della Sezione di Torino quest’anno constava di 9 elementi, più precisamente 6 tiratori di Pistola Standard e 4 tiratori di Carabina Libera a Terra (due tiratori hanno gareggiato in entrambe le discipline).

L’avventura inizia sabato mattina 17 settembre alle 07:30 nel cortile della caserma Lamarmora di Via Asti, parcheggiate le vetture si inizia la composizione degli equipaggi, essenzialmente i buoni sul Ducato nuovo e i meno buoni sul Ducato più spartano, ripromettendoci che per il viaggio di ritorno l’assegnazione dei posti sarebbe stata in ordine decrescente per punteggio a partire dal Ducato nuovo.

Dopo 5 ore di autostrada la mini colonna della Sezione di Torino fa il suo ingresso in una Vittorio Veneto deserta, erano le 13:30, e a momenti saltavamo il pranzo se non fosse stato per una trattoria che ha svuotato gli avanzi della settimana per sfamarci; non vi dico il vino. Secondo l’oste era vino nostrano del contadino, spero che coltivi meglio di come vinifichi. Come ho detto io a tavola ti lasciava sette o otto retrogusti diversi.

Dopo un pomeriggio trascorso tra il TSN e la mini manifestazione in piazza finalmente ci ritira in albergo e ci si prepara per la cena, questa volta ci rifacciamo del pranzo modesto, il buon Rizzetto nell’organizzarlo con il ristorante ha dato il meglio di se, non mi dilungo nell’eposizione del menù anche se meriterebbe una menzione a parte.

Dopo un sabato passato a mangiare e girovagare la domenica entriamo nel vivo della competizione; la giornata inizia con un nubifragio con contorno di grandine che a momenti ci impedisce di raggiungere il TSN per lo svolgimento della gara. Infatti appena giunti i giudici di gara sospendono per circa 30 minuti i tiri poichè le pallottole fanno fatica a schivare la grandine che viene giù copiosa.

Ma veniamo alla gara; quest’anno la squadra ha goduto di qualche novità importante, due nuovi tiratori e un tiratore di pregio di pistola che si cimenta nel tiro con la carabina.

La squadra di pistola standard è così composta (in ordine alfabetico):

  • Enrico Contessa
  • Massimo Lombisani
  • Franco Sarboraria (New Entry)
  • Francesco Turi
  • Antonio Turri
  • Giuseppe Vecchio

La squadra di Carabina Libera a Terra è così composta:

  • Luca Benghi (New Entry)
  • Enrico Contessa (Per la prima volta di carabina)
  • Andrea Martinatto
  • Daniele Rapello

In totale accompagnati dall’infaticabile Silvio Rizzetto (Referente Sport Sezione di Torino) in totale eravamo in 10 persone, un bel gruppetto soprattutto per trasformare un’evento di questo tipo in un momento di alpinità sopraffina.

Franco Sarboraria ha fatto il suo ingresso in squadra quest’anno e, pur senza un adeguato allenamento, si è collocato subito nella fascia di punteggio che io, Turi e Turri manteniamo da anni e dalla quale non riusciamo ad emergere (soprattutto perchè, almeno nel mio caso, non ci si allena a sufficienza), questo fatto ci ha aiutato a migliorare un po’ il nostro posizionamento nella classifica sezionale. Soprattutto ci ha permesso di sostituire, solo da un punto di vista algebrico, l’assenza di Pierangelo “Otturatore” Berta (senza di lui non so chi battere). Assenza che ha comunque pesato sull’andamento non tanto sportivo ma su quello goliardico del fine settimana.

Come si può evincere dalla foto abbiamo avuto l’onore e la possibilità di fare una foto con il nostro Presidente Nazionale, e la possibilità di reincontrare Il consigliere Nazionale Nino Geronazzo con il quale molti di noi hanno lavorato duro per circa un anno durante l’organizzazione dell’ultima Adunata Nazionale.

Per quanto riguarda la Pistola Standard tutti abbiamo confermato i nostri punteggi soliti, come sempre Enrico Contessa si conferma la nostra eccellenza, Franco Sarboraria ha esordito con un punteggio di 231 che lo colloca nella fascia con me, Turi, Turri e Vecchio.
Per quanto riguarda lo scrivente un inceppamento meccanico segnalato male al direttore di gara ha fatto si che incamerassi uno 0 facendomi terminare la gara con un 235, punteggio nella mia rosa.
Anche per Francesco Turi punteggio nella norma, per Beppe Vecchio invece qualche difficoltà meccanica che gli ha abbassato leggermente la media ma nel complesso anche lui è rimasto nella sua alea di punti.?

Il problema purtroppo si è presentato con Antonio Turri che grazie al mio 0 si è piazzato come secondo tiratore della sezione di Torino con ben 238 punti, circostanza che ci ha costretto ad un viaggio di ritorno estenuante, dall’uscita della classifica il buon Antonio non ha sprecato neanche un’occasione per far notare a me e Francesco che lui ci ha battuti inesorabilmente anche grazie al fatto che ha acquistato munizioni della Fiocchi che gli sono costate ben 10,5 Euro la scatola da 50 colpi. Non se ne poteva più.

Ma veniamo alla carabina, partiamo dall’esordiente assoluto, Luca Benghi; la scioltezza e la disinvoltura con cui si è presentato in linea di tiro ha spiazzato un po’ tutti. Di sicuro era il più elegante, tutti tiravano con le giacche da tiro, lui da buon cow boy si è presentato in linea con una polo griffata e dopo le consuete serie di prova si è lanciato nella gara franco poi rialzarsi provato al termine dei 45 minuti di gara. Punteggio finale di tutto rispetto considerando che ha imbracciato la carabina del buon Berta (questa volta con otturatore) per la prima volta senza alcuna esperienza e privo di tutto l’abbigliamento necessario. Ma la cosa più importante è che si è divertito e spero che continui anche lui la frequentazione.

Il buon Enrico Contessa, per la prima volta ad indossare i panni del tiratore di carabina, ci ha deliziato anche lui con un buon punteggio che sommato ai punteggioni dei due tiratori titolari di specialità della nostra Sezione ci ha consentito di crescere anche in questa disciplina.

Me veniamo ai due campioni nostrani, Andrea Martinatto ci ha regalato un bel 287 e il buon Daniele Rapello ha strafatto con un 294 che lo ha piazzato 4° assoluto dietro un pari punteggio (ha vinto per un numero di mouche superiori) e 2° individuale categoria Open regalando alla Sezione un podio.

Una nota particolare va alla Sezione Vittorio Veneto e al suo TSN per l’organizzazione, nonostante le avverse condizioni meteo sia il sabato che la domenica sono riusciti ad essere puntuali e a non perdere prezioso tempo.

Giungiamo alle conclusioni, la squadra di carabina è cresciuta e con adesso anche Enrico Contessa la porta ad un buon livello agonistico (3 agonisti su 4), le note dolenti sono, ad eccezione di Enrico Contessa, per la squadra di pistola, i risultati sono costanti, troppo costanti. Penso che con un po’ di allenamento possiamo crescere di almeno 20 punti a testa, non si tratta di un obiettivo irraggiungibile, è sufficiente allenarsi con un po’ di costanza senza strafare. E’ pur vero che 20 punti a testa in più non ci piazzeranno mai a podio ma è altrettanto vero che ci permetterebbe di crescere a livello di sezione. Purtroppo la responsabilità ricade su di me poichè sono, volente o nolente, un po’ il collante della squadra anche se agonisticamente insignificante, questo accade perchè siamo si tiratori ma prima ancora siamo Alpini.

Come sempre questa caratteristica caratterizza ogni evento che approcciamo, la gara comincia quando inizia il viaggio, si tratta del piacere di stare insieme e anche quando ciascuno termina la propria gara comincia a girovagare per seguire gli altri ancora impegnati nelle sessioni di Tiro. Per non parlare del nostro consueto campionato interno con la nostra classifica sezionale che gonfia i petti di ciascuno per il risultato conseguito. Certo agonisticamente possiamo fare di più (ad eccezione del trio Contessa, Martinatto, Rapello che sono agonisti di pregio e che ci regalano le loro prestazioni).

Quest’anno cerchiamo di metterci in riga, proviamo a mantenere allenamento al mese e come banco di prova avremo la prossima Gara dell’UNUCI Torino dove potremo verificare se effettivamente ci siamo incamminati sul sentiero corretto.

Un grazie va alla Sezione di Torino che sostiene la squadra, un’altro grazie va a Silvio Rizzetto che quest’anno si è ricordato di avere una squadra di Tiro e l’ha pure accompgnata. Grazie anche ad Idea Solidale che ci ha prestato un mezzo, ma il grazie più significativo va all’intera squadra ma soprattutto il grazie lo rivolgo per far si che oltre a disputare la gara riusciamo sempre a vivere un bel momento di aggregazione insieme. In fin dei conti siamo Alpini e questo ci basta.

Un grazie particolare va a Beppe Vecchio per la quantità di foto che ha scattato, di seguito il link all‘album.

Appena recupero le classifiche le pubblico.

Sensori di Parcheggio Elettromagnetici

July 29th, 2011 by Massimo Lombisani No comments »

Circa un anno fa ho acquistato un fuoristrada, un’altra barra nella mia wish list: un Jeep Cherokee 2.5 CRD del Novembre 2002.

Come ho detto ho tirato una barra in più nella mia wish list poichè era uno dei miei desideri nascosti. Appena preso tuttavia mi sono trovato con un veicolo abbastanza sconosciuto e sicuramente fuori standard per me che provenivo da Fiat e Skoda (finchè non mi sono iscritto sul Forum di www.kjitalia.com col cavolo che accendevo i retronebbia) sicchè era tutto un po’ in salita.

Soprattutto era strano il fatto che guidassi una vettura con una ciambella appesa al portellone posteriore, la ruota preziosissima ruota di scorta. Non avendo mai fondamentalmente creduto nel parcheggio al tocco mi sono messo alla ricerca di una soluzione che mi permettesse di evitare di salire con la ruota di scorta sui cofani dei malcapitati pacheggiati dietro il mio veicolo.

La prima soluzione era la retrocamera, e non è detto che prima o poi non la metto; la soluzione più disponibile sembravano i sensori di parcheggio tradizionali ad ultrasuoni, ma non facevano al caso mio poichè avrei dovuto montarli nel paraurti e non sono così bravo nel bricolage.

Ravanando sulla rete ho trovato dei sensori di parcheggio elettromagnetici, brevetto internazionale e scopro che lo producono a 2 km dalla mia abitazione. Mi sono presentato in azienda per comprarli e il titolare (un tecnico) mi ha spiegato tutto in maniera inpeccabile.

In pratica si tratta di un nastro adesivo metallico che funge da antenna, questo nastro fastonato ad un sua estremità si collega ad una centralina (molto piccola) e alla quale si collega ancora un buzzer per l’indicazione sonora.

Il nastro adesivo è un’antenna che, alimentata, crea un campo magnetico stabile che include tutti gli oggetti nel raggio di qualche metro (compreso per esempio un gancio traino) man mano che ci si muove verso qualcosa la centralina leggendo le variazioni del campo magnetico rileva gli oggetti.

Ovviamente funziona solo se ci muoviamo verso qualcosa o qualcosa si muove verso di noi, più in generale se qualcosa varia il campo magnetico originario. Ha qualche controindicazione, per esempio in caso di pioggia da qualche lettura di troppo ma non guasta. La cosa meravigliosa invece è che essendo il nastro appunto un nastro sono riuscito a metterlo all’interno dello sportello che chiude la ruota di scorta. In questo modo il sistema rileva gli ostacoli che incontra la ruota di scorta.

Il costo è contenuto (circa 90 Euro) e il risultato è veramente eccellente, il vantaggio è che il montaggio è semplicissimo. Io ho attaccato la centralina con il mastice in dotazione nel vano ruota di scorta e l’ho alimentato prendendo il positivo dalla lampadina della retromarcia, il buzzer invece l’ho piazzato nel lato interno del portellone. Se ci sono riuscito io che sono un cane in questi lavori penso che sia alla portata di tutti.

Rocca Meja 2011

July 25th, 2011 by Massimo Lombisani No comments »

Demonte 24 Luglio 2011


Seconda uscita per il 4×4 Fuoristrada Team della Sezione di Torino dell’Associazione Nazionale Alpini ma prima uscita per lo scrivente, e più avanti capirete il motivo della precisaizone.

Ritrovo e partenza alle 7.30 dalla Sede Sezionale, tutti puntuali ma soprattutto il tempo lascia sperare che la giornata sia soleggiata, anche particolare di non poco conto.

5 Equipaggi su altrettanti mezzi, che vado doviziosamente ad elencare per dovere di cronaca:

  • Carlo Schito e Signora, Jerry D’Anna e Signora su Isuzu Trooper by Schito Design
  • Pierangelo Berta, Christian Gigliotti e Giulia Benvenuto su Nissan Terrano
  • Moreno Ghignone e Antonio Gigliotti su Jeep Cherokee
  • Alberto Tosetto e Luigi Defendini su Panda Cross 4×4
  • Massimo “Ridotta” Lombisani (poi capirete) su Jeep Cherokee

Da snistra I mezzi di :Tosetto, Monghini, Schito, Berta, Lombisani

 

 

Si parte direzione Demonte (CN), base di partenza per il tracciato off road, naturalmente la prima sosta si fa al primo autogrill sulla tangenziale al fine di rifornire di gasolio (tanto gasolio) i nostri mezzi ma soprattutto per rifocillare in maniera adeguata gli equipaggi e conseguentemente prepararli allo svolgimento di una dura giornata di guida.

Avendo i mezzi radio collegati (doppia maglia CB+PMR) il viaggio si svolge come se ci trovassimo in una corriera, solo un po’ più ordinata perchè uno parla e tutti gli altri sono non possono fare altro che ascoltare.

Come detto la direzione è Demonte (CN), punto di partenza del tracciato off road, naturalmente appena giunti in loco si è resa necessaria la sosta Pane, gli alpini non partono mai senza avere appresso  il necessario per una “merendina”, ma ovviamente il pane serve fresco. Riforniti di pane si riparte e dopo un’ulteriore piccola sosta diciamo igenico compattativa abbiamo cominciato la salita, direzione Altipiano della Gardetta.

Il primo lungo tratto si svolge su una strada stretta ma asfaltata che dopo qualche tornante diventa sterrata e qui comincia la parte tecnica, si inserisce la trazione integrale e si comincia a salire. Si sale bene accompagnati dalla voce dell’infaticabile Carlo Schito che alterna consigli per i neofiti (essenzialmente il “Ridotta”) a cenni storici e paesaggistici da fare invidia alle guide turistiche titolate (beh effettivamente quelle sono più gradevoli da guardare). Sempre guidati via radio da Carlo si sale fino al primo altopiano, qui ci si ricompatta e apprendiamo le istruzioni per il proseguo del percorso.

Arrivati alla madonna del Bernoir visitiamo il luogo e ci appropinquiamo a fare una sosta alimentare che ci sostenga per il tracciato successivo, e qui gli alpini danno il meglio, in pochi minuti avevamo apparecchiato un muretto e sotto con le vettovaglie sotto la supervisione del maestro indiscusso Piero Berta che nel suo zaino aveva un intero supermercato, non si sa mai in montagna.


Da qui siamo ripartiti alla volta del nostro percorso, e qui il percorso si è fatto impegnativo, almeno per me che di fuoristrada ho fatto poco, ma devo dire che Carlo si è comportato veramente da leader, a parte un corso di autostima appositamente approntato per il sottoscritto via radio, è riuscito a portare anche i neofiti fino a fine percorso senza problemi di sorta.

In un punto particolarmente impegnativo avendo io dato forfait mi ha portato su il mezzo insegnandomi nel frattempo la tecnica, e gliene devo dare atto non è facile. Anche perchè io mi ero letteralmente defecato nei pantaloni per la salita da affrontare.

Da quel punto abbiamo iniziato un lungo percorso su strade militari con panorami mozzafiato che la clemenza del tempo ha reso ancora più belli e suggestivi, questo almeno per i miei passeggeri poichè io avevo gli occhi piantati sul terreno e ad ogni botta che sentivo al pianale mi scorrevano davanti gli schemi delle vettura per individuare il punto di impatto. Ma soprattutto ho tolto le ridotte solo a fine giornata rallentando notevolmente la colonna che mi seguiva, da qui soprannome che mi sono dato “Il Ridotta”, per come ero ieri ci sarei arrivato a Torino con le ridotte inserite.

Dopo almeno un’ora di strada siamo giunti al Rifugio della Meja dove abbiamo pranzato e successivamente ci siamo fermati per riposarci dal percorso, che non avremo fatto a piedi ma è stato ugualmente stancante.

Verso le 18, dopo aver reso onori ai caduti della valanga presso la lapide e cantato e cantato e parlato e parlato e cantato ci siamo incamminati sulla strada del ritorno accompagnati sempre dalle dissertazioni che giungevano dall’etere del nostro buon Antonio Gigliotti che ci ha intrattenuto praticamente fino a Rivoli dove poi ha dichiarato il silenzio radio.

Che dire, la giornata è stata magnifica sotto tutti i punti di vista, Carlo ha organizzato l’evento magnificamente, nessun problema. La compagnia è stata splendida, molti di noi avevano dietro le famiglie, mia figlia anche se era l’unica bambina si è divertita come una matta. Insomma abbiamo respirato un po’ di quello che chiamiamo spirito alpino a cui tutti noi teniamo particolarmente; certo l’appartenenza associativa ci da una matrice comune ma sono poi momenti come questi che ti fanno capire che c’è dell’altro, c’è condivisione di valori di idee e, sebbene provenienti da storie e ambienti diversi, quando siamo insieme siamo semplicemente e clamorosamente Alpini, in congedo.

Da questa giornata ho capito tante cose, ho capito che fidarsi di qualcuno alla fine ti da soddisfazione, ho capito che a volte un piccolo aiutino tu aiuta a fare qualcosa che non riesci a fare.

I ringraziamenti vanno alle nostre mogli, compagne, figlie per condividere con noi questi momenti, vanno a Carlo Schito per l’idea ma soprattutto per la passione squisitamente Alpina che ci mette, e a tutti i partecipanti, ognuno ci ha messo del suo a rendere la giornata meravigliosa.

Un grazie va a Moreno che capita la mia incertezza alla seconda rampa mi ha detto per radio “Vai e non pensarci” e così ho fatto.

A questo punto non resta che rivederci alla prossima escursione.


Account Gmail Bloccati

July 23rd, 2011 by Massimo Lombisani No comments »

E’ da un po’ di giorni che amici e clienti mi sottopongono un problema relativo agli account Gmail, accade che scaricando la posta usando il protocollo IMAP con un client di posta (iPhone, Thunderbird ecc.) fallisce l’autenticazione e segnala che username o password sono errate.

Cercando in rete ho trovato la soluzione ma non con certezza la causa. In sostanza l’account risulta bloccato dal Captcha, quel sistema che ti fa vedere lettere strane da riconoscere. Sembra che se il client IMAP scarica troppo frequentemente Google blocchi l’account per eccesso di risorse.

Per risolvere è sufficiente andare a questo link e sbloccare l’account.

Nel caso vi foste imbattuti in questo problema vi consiglio di verificare che i vostri client di posta non sincronizzino con una frequenza troppo bassa e che non ci siano troppe cartelle da sincronizzare. Queste due casistiche potrebbero indurre un provider di servizi a porre in essere precauzioni di questo tipo.

E pensare che anni fa spostai la posta sulle Google Apps proprio perchè il mio fornitore di spazio web mi aveva bloccato l’account perchè con i miei 2 Gb di posta IMAP e con le mia decine di cartelle monopolizzavo la CPU del server che passava le sue giornate ad indicizzare il mio account.

La cornetta per l’iPhone

July 23rd, 2011 by Massimo Lombisani No comments »

Durante una visita da un fornitore per ritirare della merce ordinata mi sono imbattuto in questo strano oggetto che in realtà è di una semplicità tecnologica disarmante.

Veniamo al problema, se ti trovi ad usare un cellulare come tuo unico telefono alla fine di una giornata lavorativa ti ritrovi cotto come una quaglia nel microonde.

Ci sono gli auricolari ma quello con filo ti fa da antenna e quello Bluetooth quando ti serve è scarico.

Questo aggeggio è un pezzo di plastica su cui poggiare l’iphone (o qualunque telefono che abbia un normale jack per cuffia in ingresso) a cui accoppiare una cornetta telefonica (assolutamente generica, ne ho provate 3 funzionano tutte) il cui cavo termina appunto con un jack da infilare nell’ingresso dell’iphone.

Il prezzo è un po’ alto ma per chi serve è un vero sollievo, costa circa 36,00 Euro iva compresa.

Figli di Nessuno

July 19th, 2011 by Massimo Lombisani No comments »

Figli di nessuno
tra le rocce noi marciam
ci disprezza ognuno
perché laceri noi siam
ma se ce n’è uno
che ci sappia comandare e dominar
figli di nessuno
anche a digiuno
saprem marciar.

Siamo nati chissà dove chissà quando
allevati dalla pura carità
senza padre, senza madre, senza nome
sparsi in branchi come lupi ad aspettar.

Figli di nessuno,
tra le rocce noi viviam
ci disprezza ognuno,
perché laceri noi siam
ma se ce n’è uno
che ci sappia comandar e dominar
figli di nessuno
anche a digiuno
saprem marciar.
Figli di nessuno
anche a digiuno
saprem marciar.

WebhostingBuzz, WordPress e i limiti di upload

July 18th, 2011 by Massimo Lombisani No comments »

Dal momento che i siti che gestisco sono solo per diletto mi sono dotato di uno spazio disco capiente ma soprattutto economico.

Per poco più di 25,00 Euro all’anno ho circa 400 Gb di spazio e tutti i servizi in forma illimitata (account ftp, domini da parcheggiare, database MySql ecc.)

Ovviamente il servizio non ha Service Level Agreement applicabili ad un’ambito aziendale, ma per il mio blog ed una mancia di siti amici è più che sufficiente.

Qualche giorno fa mi sono trovato in difficoltà a causa del limite che l’installazione di WordPress procurata da WHB aveva nella dimensione massima di file in upload sul sito.

Avevo il problema sia per l’uploader delle immagini che per il gestore di download.

Per ovviare all’inconveniente occorre modificare due variabili che sono settate all’interno del file php.ini

upload_max_filesize
post_max_size

Ovunque in rete di dicono di toccare questi parametri, peccato che in caso di server condiviso il file php.ini non lo puoi raggiungere e quindi editare.

La faccio breve, la soluzione è creare una file php.ini con quei due parametri, più in generale con i parametri che si intende modificare rispetto all’ambiente di default, e posizionarlo all’interno della cartella in cui risiedono gli script php che leggono questi parametri.
Io continuavo a metterlo nella root del mio blog ma senza successo, il realtà dopo un po’ di tribolamenti ho capito che dovevo posizionarlo dove ci sono gli script deputati al caricamenti di file e al gestore del download e ciòe nella cartella wp-admin.

Di seguito il codice del file php.ini aggiuntivo

[PHP]
upload_max_filesize = 20M
post_max_size = 100M

Ovvamente i parametri li potete variare secondo esigenza.