{"id":743,"date":"2011-07-09T20:01:43","date_gmt":"2011-07-09T20:01:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lombisani.it\/?p=743"},"modified":"2011-07-09T20:01:43","modified_gmt":"2011-07-09T20:01:43","slug":"4x4-team-escursione-a-rocca-meja","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lombisani.it\/blog\/2011\/07\/09\/4x4-team-escursione-a-rocca-meja\/","title":{"rendered":"4&#215;4 Team &#8211; Escursione a Rocca Meja"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.lombisani.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/ANA4x4Team.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-551 alignleft\" title=\"ANA 4x4 Team\" src=\"http:\/\/www.lombisani.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/ANA4x4Team-150x150.jpg\" alt=\"ANA 4x4 Team\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Prima uscita del 2011 del 4&#215;4 Fuoristrada Team della Sezione di Torino dell&#8217;ANA.<\/p>\n<p>L&#8217;uscita, riservata ai soci effettivi del team, si svolger\u00e0 il 24 luglio 2011 ed avr\u00e0 per destinazione Rocca Meja.<\/p>\n<p>Ben organizzata dal Responsabile del Team Carlo Schito che ha pensato veramente a tutto, ma la cosa che mi piace (mio malgrado, in fondo \u00e8 un artigliere) \u00e8 che le uscite sono sempre inquadrate storicamente e da appassionato la cosa \u00a0non guasta.<\/p>\n<p>Per chi volesse iscriversi sulla pagina facebook del team trovate le istruzioni.<\/p>\n<p>Per il sottoscritto spero di riuscire ad esserci, di seguito i dettagli e i cenni storici<\/p>\n<p><strong><em>Programma escursione 4&#215;4 \u201cRocca la Meja\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Ritrovo: Ore 7:30 presso Sezione di Torino.<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>Sosta alla prima area di servizio Rio dei Cocchi Ovest (ESSO) su Autostrada A6 per colazione ed eventuale rifornimento carburante.<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>Uscita Autostrada CUNEO e si prosegue in direzione DEMONTE (CN), raggiunto il paese (quota 700mt.slm) brevissima sosta per definire ultimi particolari e rifornirsi di acqua.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Si prosegue per il VALLONE DELL\u2019ARMA fino al raggiungimento dell\u2019altopiano (2100mt.slm) Strada mista asfalto iniziale e successivamente sterrato.<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Sull\u2019altipiano ci dirigiamo alla Madonnina del Bernoir (Protettrice dei soldati della Gardetta), si prosegue fino al colle della Gardetta con sosta al monumento degli Alpini della 18\u00b0 Cp. Btg. Dronero Caduti nel 1937 travolti dalla valanga.<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em> Onori ai Caduti e lettura della Preghiera dell\u2019Alpino.<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>Breve sosta per eventuali foto e relax.<\/em><\/strong><\/li>\n<li><strong><em>Si riprende la marcia direzione Col del Preit, per raggiungere l\u2019agriturismo La Meja (mt. 2086 slm.)<\/em><\/strong> <strong><em>L&#8217;agriturismo si trova al centro delle praterie della Gardetta, regno delle marmotte, appena valicato il Colle del Preit e ai piedi dell&#8217;imponente vetta di Rocca La Meja.<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><em>Costo del pranzo 20\u20ac a persona<\/em><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Rientro a Baita previsto per le ore 20:00<\/em><\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>CAPPELLO ALPINO OBBLIGATORIO (per gli Alpini)<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Per altre info contattare Carlo al 3336044309<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Canali Radio:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>-CB <\/em><\/strong><em>canale<strong>: 33 fm<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><em>-PMR <\/em><\/strong><em>canale<strong>: 3-33<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><em>-LPD <\/em><\/strong><em>canale<strong>: 3-33<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><em>-Km andata e ritorno 400 circa.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>-Difficolt\u00e0: Media<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Strada di montagna stretta con il primo tratto asfalto e successivamente via militare a 2000 mt.slm<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Data la lunghezza del percorso, si consiglia di partire con il serbatoio Pieno al fine di evitare fermate non previste e\/o sgradevoli imprevisti.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>!! Si raccomanda una guida prudente al fine di ridurre il pi\u00f9 possibile l\u2019impatto ambientale\u00a0 con la fauna e\/o persone a piedi, e assolutamente VIETATO circolare con i mezzi al di fuori delle strade militari !!<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Attrezzatura indispensabile:<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Abbigliamento adeguato, Occhiali da sole, Borraccia, K-way, Scarponcini e\/o scarpa trekking.<\/em><\/p>\n<p><strong><em> Attrezzatura utile (non indispensabile):<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em> <\/em><\/strong><em>Binocolo, Macchina foto, Bussola.<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em><strong><em>Notizie e Cenni Storici<\/em><\/strong><\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><em>Sull\u2019altipiano sono presenti numerose opere militari che testimoniano il presidio dei colli e dell\u2019altopiano, protrattosi per diversi secoli in difesa delle invasioni dal vicino confine francese. La Gardetta, da cui il nome: &#8220;presidio di guardia in luogo panoramico&#8221;, era un collegamento strategico per aggirare l&#8217;insuperabile sbarramento roccioso delle Barricate, in Valle Stura, con l&#8217;antico forte di Demonte e poi il gioiello militare di Vinadio. Durante la Seconda Guerra Mondiale l&#8217;altopiano era un crocevia importante della rete difensiva del Vallo Alpino, mettendo in comunicazione fra loro ben tre valli cuneesi in prossimit\u00e0 del confine: valli Stura, Grana e Maira.<\/em><em>Da sempre l\u2019Altopiano della Gardetta ha rivestito un\u2019importanza strategica fondamentale per la difesa del confine dalle incursioni di eserciti stranieri, che avevano l\u2019intento di aggirare le postazioni piemontesi del Colle della Maddalena in Valle Stura. Da qui infatti \u00e8 rapido l\u2019accesso nel Vallone dell\u2019Arma, che scende su Demonte, dove fino al XVIII secolo sorgeva il forte principale delle armate piemontesi, successivamente trasferito a Vinadio dopo essere stato distrutto per ben due volte nel volgere di poche decine di anni. Epica rimane l\u2019impresa bellica nel 1744 delle truppe franco-ispaniche, che raggiunsero il Passo della Gardetta dai laghi Roburent e Prato Ciorliero, cogliendo di sorpresa le scarse truppe presenti sugli altopiani, per poi proseguire indisturbati fino al lungo e inefficace assedio di Cuneo. Giunto l\u2019inverno l\u2019esercito straniero dovette rientrare in Francia, separandosi in direzioni diverse in prossimit\u00e0 delle montagne: il Vallone dei Morti (collegamento con la Valle Grana ) e un piccolo muretto sotto il Colle del Preit, ricordano ancora oggi l\u2019imboscata riservata dalle truppe piemontesi che inflissero gravi perdite al nemico nei due valichi, ideali per tendere agguati. Passeggiando in quota \u00e8 facile riconoscere le varie tipologie di opere militari susseguitesi nel tempo. Le pi\u00f9 antiche sono le\u00a0<strong>trune<\/strong>, costituite da semplici scavi nel terreno con volta ad arco e muratura in pietre a secco. Alla fine del 1800 vennero costruiti i\u00a0<strong>baraccamenti della Gardetta, del lago della Meja e della Bandia<\/strong>, in cui si introduce la malta nella costruzione delle casermette. Dal 1931 al 1942 l\u2019area venne inserita nella realizzazione del\u00a0<strong>Vallo Alpino<\/strong>, la grande opera difensiva a ridosso del confine francese in previsione della Seconda Guerra Mondiale; \u00e8 di questo periodo l\u2019utilizzo predominante del calcestruzzo per l\u2019edificazione di\u00a0<strong>bunker<\/strong> su tutti i passi dell\u2019altopiano, e di\u00a0<strong>casematte<\/strong> per l\u2019acquartieramento delle truppe. Le stesse vie di comunicazione in quota, ad eccezione della strada che dal Colle del Preit risale al bivio nei pressi del Rifugio della Gardetta, sono di origine militare. Nel dopoguerra la zona fu ancora a lungo utilizzata per grandi manovre e simulazioni di guerra da parte degli Alpini, anche con l\u2019intervento di bombardamenti aerei. Negli anni Ottanta gli Alpini abbandonarono le esercitazioni militari, consegnando il territorio alla sua naturale vocazione legata alla pastorizia e al turismo di tipo escursionistico.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[wpfilebase tag=file id=17 tpl=simple]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima uscita del 2011 del 4&#215;4 Fuoristrada Team della Sezione di Torino dell&#8217;ANA. L&#8217;uscita, riservata ai soci effettivi del team, si svolger\u00e0 il 24 luglio 2011 ed avr\u00e0 per destinazione Rocca Meja. 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