Si Ricomincia!

Ho  sempre usato il blog come un contenitore di ricordi, a causa della vulnerabilità del provider su cui era attestato il sito è finito in pezzi giorno dopo giorno e naturalmente l’inedia ha fatto il resto.

Questa sera recuperando i vecchi contenuti ho visto che i ricordi sono effettivamente tanti, ora cercherò di rimettere tutto online senza grandi pretese.

A presto

Militaria ad Entracque 7/8 Settembre 2013 UNUCI Cuneo

Entracque2013

 

GARA DI PENTATHLON
(MTB, NUOTO, TIRO CON ARCO, PISTOLA A.C., CORSA PODISTICA)
riservata a tutti gli appartenenti alle FFAA, ai Corpi Armati dello Stato, alla Polizia Locale,
al Corpo dei Vigili del Fuoco, ai soci UNUCI, a tutti quelli che hanno svolto il servizio militare
e sono iscritti ad una Associazione d’Arma, ai Riservisti di Nazioni Estere.

Link Ufficiale http://www.unucicuneo.org/?p=34 dell’evento sul sito di UNUCI Cuneo, li trovate tutte le indicazioni e gli aggiornamenti

Armeria Crossfire, on line il nuovo sito

L’Armeria Crossfire dell’Amico Paolo Brusa è on line con il nuovo sito, rinnovato nella grafica e finalmente farcito di un po’ di contenuti.

Per chi fosse interessato consiglio di guardarlo giornalmente poichè è in una fase di evoluzione continua.

I nuovi arrivi e le vendite vengono aggiornati giornalmente, come faccio a sapere queste cose ? Piuttosto banale sono io il webmaster.

Ora sapete con chi prendervela.

Dimenticavo il link

http://www.armeriacrossfire.it

 

Operazione Plinti

Questo brano lo ha scritto Franco Zoia, Capo Gruppo di La Loggia, valente Geometra, amico.

Il brano è la perfetta sintesi della bella giornata passata sabato 9 febbraio presso la caserma Mote Grappa di Torino in compagnia di 11 alpini della Sezione di Torino.

Lo pubblico su autorizzazione dell’autore poichè ho riso per una buona mezz’ora leggendolo e rileggendolo.

Comando Gruppo Alpini La Loggia SZ TO 
Bollettino di Guerra del 10/02/2013

Il quartier generale comunica che in data 09/02/13 , sviluppando il piano previsto si dà inizio alla prima Battaglia della Giornata che corrisponde all’assalto della Caserma Montegrappa per la costruzione di un avamposto presso Cappella Militare .
Ore 6.00 controllo del mezzo d’assalto semovente campale “ Piaggio Porter ribaltabile gemellato “ con balestre rinforzate per ogni tipo di fondo ….
Verifica del munizionamento , malte cementizie , blocchi di varia misura , calcestruzzi ….
Verifica delle armi in dotazione , Mitragliatore Makita con attacco sds con possibilità di sparare munizioni di calibri vari … Bocca di fuoco elettromeccanica diametro 60 con capacità operativa di n° 3 carriole ogni 10/min. “ definita volgarmente Betoniera..” N° 2 armi da taglio diam. 23 e 13 elettromeccaniche in grado di tagliare ogni tipo di trincea in ferro o cemento ….( flessibili )
Partenza per il fronte ore 7,30 il mezzo sovraccarico non dà segni di cedimento …
Ore 8,00 si apre la porta carraia , ad accoglierci il Comandante in Capo Don Mauro ed il nostro fido Maresciallo Jimmi .
Uomini utili per l’assalto n° 4 , presenti su base volontaria n° 12 Alpini con Aggregati .
Il Comandante designa il sottoscritto come comandante di squadra per avviare le prime manovre .
Ore 8,30 Alzabandiera , segue vestizione con tute da combattimento scbt policroma ( tute da lavoro e scarpe antinfortunistica )
Ore 9,15 inizio della 1° Battaglia , i Volontari quasi tutti veterani tranne alcuni comunque pronti al battesimo del fuoco si preparano , in pochi minuti il mezzo d’assalto semovente campale viene scaricato , i munizionamenti approntati a fianco della bocca di fuoco .
Si formano tre squadre , una addetta al tracciamento delle coordinate ed alla preparazione dei pezzi , armati di metro matita e armi da taglio ( il Coordinatore Vincenzo con Roberto ,Antonio e la supervisione del Maresciallo Jimmi )
Un’altra squadra “ i serventi al pezzo “ preparano la bocca di fuoco , Massimo Fissore , Michele , Andrea , Alessandro , tutti fanno girare a pieno regime l’Arma
A seguito dei primi rilievi avviene il Battesimo del fuoco del nostro Addetto al Tiro Massimo Lombisani che tratta la nostra Mitragliatrice Makita come un SC 70/90 in questo momento emerge il valore del nostro Vecio Riccardo che da veterano mostra tutte le sue capacità con questo tipo di mitragliatrice , Massimo non si dà per vinto e dopo alcuni minuti prende confidenza con l’arma sparando ripetutamente raffiche da diam. 18 ……..
Tutte le operazioni di guerra vengono riprese dal nostro informatico d’assalto Roberto Guarnieri che alterna rilievi fotogrammetrici con assistenza al pezzo ….
Nel pieno della Battaglia emerge il nostro eroe Carlo che nonostante il battesimo del Fuoco armeggia con sicurezza e disprezzo del pericolo armi quali cazzuola e malte tossiche , ed in collaborazione con Massimo edificano una trincea in blocchi sotto il controllo del sottoscritto che ammira la disinvoltura con cui affrontano il nemico nonostante la scarsa preparazione ……
Ore 10, 30 il Comandante in Capo Don Mauro ordina il cessate il fuoco per rifocillare i combattenti stremati dalle fatiche della Trincea …..
Ore 11,00 riprende la 1° Battaglia e confortati dal sottoscritto ordino in maniera risoluta l’assalto finale alla baionetta …..costituito da getto di cls e tagli al pezzo .
Alle ore 12,00 del 09/02/2013 si dichiara conclusa la prima Battaglia della lunga giornata , tempo previsto per l’assalto ore 6 con 4 uomini …… Ore impiegate per portare a compimento la vittoria finale ore 3 con 12 uomini ….
Il Comandante in Capo Don Mauro fiero dei suoi uomini concede a tutti una forte ricompensa morale e procede alla distribuzione dei pasti .
Ore 13,30 il sottoscritto gratificato dalla Vittoria dei suoi Alpini procede per il 2° fronte di Guerra … Vercelli riunione Giovani 1° Raggruppamento , al mio fianco due valorosi veterani Roberto Guarnieri e Claudio Zezza , e al Battesimo del fuoco il Neo ViceCoordinatore Ten. Danilo Borriello un altro valoroso combattente altrettanto sprezzante del pericolo procede con noi verso il 2° Fronte di Guerra …..
Ad attenderci il Comandante supremo Mauro Buttigliero che gestisce e coordina con estrema calma e risolutezza l’intera operazione , tutto procede per il meglio ed alle nostre fila si vanno ad aggiungere altri valorosi Alpini di Sezioni che finora non avevano partecipato alle battaglie per la salvaguardia della nostra Associazione …..
Nel culmine della Battaglia a Vercelli si crea scompiglio tra la truppa all’arrivo di una Valorosa Alpina della nuova generazione ……ma i nostri Alpini su ordine del Comandante supremo si rinsaviscono immediatamente e concludono la 2° battaglia della giornata con un’altra Vittoria .
Termine delle operazioni ore 19,10 , il sottoscritto con i Veterani Claudio e Roberto dopo un primo controllo del nostro Tenente Danilo che ha brillantemente superato la prima prova del fuoco ritornano verso i propri reparti di appartenenza ……..Tra tutti si evince una certa preoccupazione di Roberto che rischia due gg di consegna dal comandante del suo Reparto ( la Moglie ) per il notevole ritardo ….
Ore 20,15 arrivo a Torino …..Ore 20,45 arrivo del sottoscritto al proprio reparto di appartenenza , il mio Comandante ( mia Moglie ) con le due mie reclute mi accolgono con una certa freddezza ….perchè comunico che mi è stato assegnato l’ultimo è più temibile incarico di guerra della giornata ..
Incontro con reduci da un Campagna di “ guerra a Cuba … 13 gg di vacanza “ Amici di infanzia sempre presenti per la lotta contro il nemico .
Il comando è affidato al Nostro Generale Sommelier Gianfranco , che nel luogo della Battaglia “ Ristorante c’era una volta del nostro Fido Guerriero Luciano “ sfida il nemico con l’apertura di Barbera Barolo e Moscato …. Alle ore 01,30 i primi ad abbandonare indecorosamente il fronte Walter Robi Gianfranco lasciano me Gianluca Maio e Cristian all’ultimo assalto , dopo le prime ore al fronte inizio a dare segni di cedimento , ma i miei valorosi non mollano l’assalto , ad un certo punto dichiaro la ritirata per il rischi del sopraggiungere la luce del giorno che ci potrebbe rendere bersagli facilmente raggiungibili ….
Ore omissis.., 30 si torna la proprio reparto di appartenenza e con passo del leopardo si raggiunge la propria postazione per non far scattare l’allarme e rischiare oltre che gg di consegna anche il comando ed il rischio di perdere i Gradi dal Comandante in Capo ( mia Moglie ) ….
Ore 8,00 del 10 /02/2013 le mie due reclute danno la sveglia la guerra ricomincia Destinazione Gruppo Alpini Parella ……..

Termine del Bollettino di Guerra
S.Ten.ZOIA Franco

 

5 Novembre 1994

Era il mese di Novembre dell’anno 1994 ed io ero a Merano (BZ) per svolgere il mio servizio di leva obbligatoria presso il Battaglione Alpini Edolo, Compagnia Comando e Servizi, Plotone Comando, Squadra Maggiorità, Ufficio NED (Nucleo Elaborazione Dati). Eh si, avete capito bene, anche li facevo l’informatico.

Come ho detto era il 1994 e quindi l’hardware a disposizione non era granchè. Le macchine più aggiornate erano dei 486 DX ma il grosso erano degli M24 con il solo floppy. In realtà il Maresciallo Conti, responsabile dell’ufficio, ci aveva visto lungo e quasi tutti i pc, essendo la rete una Novell, avevano schede di rete equipaggiate di boot eprom, in grado cioè di poter avviarsi e caricare il sistema operativo direttamente dal Server Novell. In queste condizioni l’assenza di disco non era un problema.

Quando arrivai al Battaglione mi resi conto che i server non erano sotto continuità e quindi ad ogni caduta di corrente, frequenti soprattutto durante la notte, i server cadevano miseramente. Sicchè, scartata l’idea di avere a breve
gruppi di continuità, mi proposi di assumere l’incarico di spegnitore ed accenditore di server.

Qualunque fosse il mio incarico giornaliero o notturno (Capo Posto, Caporale di Giornata, PAO) la sera alle 22.00 andavo a spegnere tutto e la mattina, prima dell’adunata, andavo a riaccendere tutto.

Arrivata la notizia dell’alluvione andai dall’allora Vice Comandante di Battaglione il Tenente Colonnello Willibald Shenk (Zio Cannellone ti Ficco Dentro) e chiesi di essere aggregato ad un reparto in partenza per le zone colpite del Piemonte per poter dare una mano. La risposta fu ovviamente negativa.

Le notizie riguardanti la mia città erano confortanti, a casa mia si allagò la cantina ma nessun danno rilevante. Altre zone di Torino invece erano sotto l’acqua. Basti pensare in Corso Potenza dove oggi sorge il Lidl. Ricordo il muro sfondato e il getto d’acqua irruente che ne fuoriusciva.

Tra le mie mansioni, essendo il responsabile delle operazioni informatiche di incorporamento, vi era l’allestimento dele postazioni, la disposizione del cavo di rete (RG58) e la verifica del funzionamento in rete; a questo si aggiungeva un piccolo benefit che era rappresentato dall’andare una volta ogni due mesi circa a Padova (all’allora Comando Regione Militare Nord Est) ritirare un tabulato alto come due dizionari Zanichelli contenente l’elenco completo delle reclute che sarebbero giunte al Battaglione per l’intero contingente (3 mesi).
Lo stesso tabulato lo scaricavamo via sotrim ma per sicurezza andavo a recuperare il cartaceo, ovviamente si trattava di una gita a Padova, 3 ore di treno ad andare e 3 a tornare ma il compenso era un bel giro per il centro storico di Padova, soprattutto in zona universitaria.
Mi recavo subito al comando, ritiravo il plico e, dopo un bel giro per Padova, ripartivo alla volta di Merano arrivando non prima delle 20.00.

Una sera, arrivando da Padova, passando dal Corpo di Guardia per avvisare del mio arrivo fuori orario nonchè del fatto che sarei passato in Maggiorità a depositare il plico venni inviato a rapporto dall’Aiutante Maggiore con urgenza.

La cosa mi preoccupò non poco poichè sapevo che l’aiutante maggiore, a quell’ora, non era il caso di disturbarlo ed il fatto che fosse lui in ufficio ad aspettare me mi mise in agitazione.

In abiti civili mi precipitai su per le scale della Palazzina Comando e mi portai subito a rapporto dal Capitano Poesini il quale, molto gentilmente ma in maniera decisa, mi disse :”Caporale Lombisani, so che la sera vengono spenti i server, ho bisogno che li riaccenda immediatamente e si metta a mia disposizione per l’estrazione di dati relativi ai nostri soldati.”. Io lo guardai e gli chiesi cosa avremmo dovuto estrarre, io non ero abilitato a tutti i dati, e lui mi rispose : “Dobbiamo estrarre i nominativi di tutti militari provenienti dal Piemonte poichè gli spetta una licenza straordinaria di 7 giorni”.

A quel punto mi calmai e, sopraffatto dall’idea di una straordinaria, risposi al Capitano : “Nessun problema Sig, Capitano, i server sono già accesi ma comunque i Piemontesi al Battaglione sono 7 e precisamente io … “. Eravamo talmente pochi che sapevo i nomi a memoria. Li scrissi su di un foglio di carta (anche se poi feci una verifica dalla quale venne fuori un nuovo nominativo che non conoscevo.

Ebbi la mia licenza, anche se effettivamente non subii danni di una certa rilevanza, ma l’idea tornare a casa qualche giorno compensava il senso di colpa latente.

Soprattutto mi sentii fortemente in colpa nei confronti di un mio pari grado dell’ufficio informazioni il quale aveva casa a bagno ma non in Piemonte bensì in provincia di Pavia, e per lui, che ne aveva necessità, non vi fu licenza.

Oggi, ripensando agli eventi che portarono all’alluvione del 1994, mi è tornato in mente questo episodio che unisce gli Alpini alla Protezione Civile, probabilmente vi era un disegno che io ancora non ero in grado di leggere.
E’ come se mi avessero consegnato le tessere di un puzzle che mi sarei trovato ricomporre solo anni e anni dopo. Ne sono passati 18.

Montebracco 2012

Anche quest’anno UNUCI Cuneo ha organizzato la consueta Esercitazione di Tiro con Arma Lunga presso il campo di Tiro di Montebracco in Barge (CN), e come di consueto, anche se non con i numeri in cui speravo, ANA Torino ha partecipato con una piccola delegazione.

Cinque i tiratori per ANA Torino (Ingaramo, Sarboraria, Magnetti, Gigliotti A., Lombisani) dotati di vessillo sezionale dato lo svolgimento in contemporanea della festa del Gruppo di Barge e la conseguente presenza del Vessillo della Sezione Saluzzo.

Ai tiratori sopra citati si è aggiunto il mio Armiere Paolo Brusa, anche lui abitudinario della giornata, con due ulteriori tiratori.

Poche le cariche presenti poichè tutti impegnati al Col di Nava, tuttavia la partecipazione dei gagliardetti era di tutto rispetto.

Ma veniamo alla parte divertente, quest’anno l’Esercitazione è stata riproposta in una modalità differente, ognuno poteva scegliere arma e calibro con cui cimentarsi al tiro. Novità assoluta la possibilità di tirare con arma e munizioni proprie.

Il divertimento è stato per tutti i gusti, si va dallo scrivente che spara sempre e comunque (spreca munizioni a detta di Franco) a Sarboraria che invece ha centellinato ogni singolo colpo (.308 Winchester) accompagnandolo in sagoma.
Ovviamente passando per Ingaramo, Magnetti e Gigliotti che si sono divertiti come matti a tirare rispettivamente con il .22LR e il .223 Remington.
Lo scrivente si è invece divertito con il suo M4 che dopo circa 100 colpi filati era pronto per arrostirci la carne.

Parte del buono linea è stato destinato alle popolazioni terremotate dell’Emilia; il ricavato a fine giornata è stato di 600,00 Euro che sono state inviate tramite le sezioni locali di UNUCI.

Come ho detto in principio speravo in qualche persona in più, soprattutto in occasione dell’uscita col vessillo sezionale, ma non importa. Il divertimento non è mancato e la compagnia nemmeno, quindi anche quest’anno abbiamo archiviato una bella giornata di Tiro.

L’atmosfera con UNUCI Cuneo è come sempre distesa e gioviale, forse perchè anche tra loro ci sono tanti Alpini. Per questo motivo un ringraziamento particolare va al Cap. Gianluigi Origlia, referente operativo della giornata, per lo spirito di condivisione che per suo tramite contraddistingue questa Sezione di UNUCI.

Come consuetudine anche in questa occasione ho incontrato gli amici di UNUCI Voghera alle cui gare partecipo sempre con piacere.

La chiusura di post è sempre la stessa, abbiamo passato una bella giornata tra Alpini e questa è la cosa importante; chi non ci conosce bene non capisce bene questa cosa, per noi la prima cosa è stare bene possibilmente davanti ad un buon piatto ed un bicchiere di rosso, il resto non guasta.

Arrivederci a Montebracco 2013.

Una Domenica A Ferrara

Domenica 3 giugno 2012, sono le 04:00 le note della “Sveglia” mi destano, il tempo di prepararsi e muovere verso la Direzione Protezione Civile Città di Torino dove mi ricongiungo al gruppo per prelevare i mezzi e partire alla volta di Ferrara.

Facciamo un passo indietro. Date le lungaggini di impiego (siamo una struttura di vertice e dobbiamo attenerci alle disposizioni) Carlo Schito (Vice Caposquadra della mia squadra di origine) fremendo per intervenire riesce a contattare, attraverso parenti della zona, un’ associazione locale di Protezione Civile specializzata nel comparto pediatrico.

A quel punto la macchina si auto innesca. Il Coordinamento Giovani Alpini si occupa di mettere a disposizione personale e risorse economiche per l’acquisto di materiale specifico richiesto dall’Associazione, si tratta di acqua, pannolini, omogeneizzati, latte in polvere e altri generi di prima necessità orientati ai bimbi.

L’Unità Sezionale viene coinvolta per il reperimento dei mezzi e per la copertura ufficiale dell’operazione, nel frattempo l’opera di Franco Zoia, capo gruppo di La Loggia, fa si che il Comune di La Loggia cali in prima persona mettendo a disposizione materiale, mezzo e volontari per il trasporto.

Aldo Mangione (anche io potrei portare quel cognome) mette a disposizione un magazzino nell’azienda di famiglia dove stoccare il materiale, Luca Marchiori (Il PR Sezionale) recupera due pedane d’acqua, per farla breve 3 sono i Daily che abbiamo riempito per un totale di quasi 50 Quintali di materiale.

Ma torniamo a domenica mattina, da Via delle Magnolie si parte alla volta di La Loggia, dove incontriamo il Gruppo Comunale del posto che si unisca a noi per il resto del viaggio.

Con i tre mezzi, tutti radio collegati con la nostra maglia associativa, muoviamo alla volta di Ferrara, presso la Base dell ‘Aeronautica Militare ci aspetta Tiziano Menabò, Coordinatore di Vola nel Cuore; fino ad ora i contatti sono stati solo telefonici o a mezzo mail. Ci incontriamo per la prima volta ma è come se ci conoscessimo da sempre.

Da Ferrara si parte alla volta del Magazzino Unificato della Protezione Civile della Provincia di Ferrara, a prima vista un ex opificio militare, entriamo nel magazzino e in 15 minuti, a mano cartier bracelet
e con i carrelli, scarichiamo i tre camion.

Fino a questo momento tutto bene, ma cominciamo ad amalgamarci con le persone del posto, con i volontari, con Tiziano, con il personale della Base dell’Aeronautica che ha ospitato l’incontro, galeotto il cugino di un nostro volontario.

Siamo Alpini, siamo coriacei, siamo testardi e così ci dirigiamo al campo di San Carlo, entriamo in punta di piedi scortati da Tiziano, io personalmente sono un po’ in imbarazzo, mi sento un po’ un turista delle catastrofi. Cerco di non incrociare sguardi di tenere un sorriso di circostanza ma soprattutto di passare inosservato, cosa strana per un cubo di 100 kg giallo e blu con una penna sulla capoccia.

Si avvicina a noi il facente funzioni capo campo, un AIB della Prociv dell’Aquila il quale come vede le penne comincia a parlarci con quella cadenza tipica aquilana, ha capito tutto, ha capito che non siamo turisti, questo per me è un passo importante.

Da qui la visita è in discesa, ci illustra le strutture del campo, parliamo di aspetti tecnici; il campo è ordinato e i suoi abitanti ci guardano con un misto di curiosità e affetto, molti di loro hanno fatto l’Alpino.

All’improvviso vedo una bimba, che per età e robustezza mi ricorda mia figlia alla sua età, sollazzarsi in una bacinella piena d’acqua; fa molto caldo e l’acqua le da sollievo. La rivedo alcuni minuti dopo infagottata nel suo accappatoio e mi regala un sorriso che mi ripaga di anni di impegno in protezione civile. Quel sorriso me lo porto a casa insieme al sorriso e alle voci di altri bimbi che giocano all’ombra del tendone refettorio animati da alcuni operatori di Vola Nel Cuore.

Per me si fa dura e, una volta rientrato a casa e raccontato la mia impreparazione e il mio imbarazzo, mia figlia mi dice “Papà è vero che stanno sotto una tenda ma in fondo se sono con il loro papà e la loro mamma sono felici”. Questo ragionamento mi ha aiutato replica cartier a superare il distacco.

Lasciato il campo, con la promessa di tornare, Tiziano ci porta da Monica, una volontaria “tosta” ha fatto l’Abruzzo con gli Alpini e nonappena ci vede ci regala un abbraccio, nessuno escluso.
E’ come se avesse fatto la naja con noi, ci ospita, ci disseta e insieme a suo marito ci racconta la sua esperienza di terremotata in casa.

Ci porta a spasso per San Carlo e non c’è casa che supera a cui non chiede se serve qualcosa (cibo, bucato o qualunque altra cosa) e anche qui l’imbarazzo sale ma di nuovo la gente capisce che non siamo turisti, quello che è successo ci interessa sul serio. Conosce le vicende di tutti gli abitanti che incontriamo e di ognuno ci racconta un aneddoto.

Rientrando incrociamo una casetta il cui giardino è talmente fitto di rose che non scorgiamo l’ingresso, si affacciano due signori, 87 primavere a testa, non lasciano, sono sereni, non nascondo la paura ma sono sereni. Ci raccontano un sacco di cose e lui scherzando dice “Beh altri 20 almeno hermes h bracelet
dobbiamo vivere”, ci lasciamo salutandoli e augurando loro tante buone cose.

Torniamo al campo insieme a Monica per le foto di rito, dopodiché riprendiamo la strada di casa decidendo di consumare la cena a Casteggio da Massimo Poggi, mio commilitone nonché oste dell’Osteria Del Vecio Alpin”.

Il viaggio passa, Carlo non sta zitto un momento e sentirlo rimbeccare è un piacere; finalmente giungiamo a Casteggio e li ci raggiunge la notizia di un’altra scossa da 5.8. Il mio pensiero va subito a Monica, alla bimba nella tinozza e ai due signori immersi nelle rose. Non ho il coraggio di chiederne notizie. Consumiamo il pasto in silenzio carichi di tristezza ed impotenza e riprendiamo la strada di casa.

Siamo arrivati a casa distrutti dalla stanchezza, affranti per la notizia di una nuova scossa ma con la consapevolezza di avere trovato nuovi amici di cui prendersi cura.

Lunedì ho cominciato la giornata arrancando ma il cervello è partito subito ad organizzare il viaggio per la domenica successiva.

Grazie a Dio Siamo Alpini !!

Giornata Al TSN di Chieri

Sabato 09 Giugno 2012 presso il Tiro A Segno Nazionale Sezione di Chieri lo Shooting Team dell’Associazione Nazionale Alpini Sezione di Torino in collaborazione con il Coordinamento Giovani Alpini organizzerà una giornata di “Avvicinamento al Tiro A Segno” come quella organizzata discount cartier bracelet lo scorso Dicembre.

Come nell’edizione passata Enrico Contessa ci delizierà con le sue lezioni di Tiro Accademico.

Chi volesse parteciapare lo deve comunicare, tassativamente entro mercoledì 6 giugno 2012, ai seguenti recapiti:

  • Via mail all’indirizzo shootingteam@alpini.torino.it
  • Via Telefono al numero 3463781754 oppure al numero 3358384253

Come per la passa edizione i partecipanti dovranno essere cartier love bracelet replica in possesso, oltre alla tessera ANA in corso di validità, di uno dei seguenti documenti:

  • Porto D’Armi (Tiro a Volo, Difesa bracelet replica cartier o Caccia)
  • Iscrizione ad una Sezione del Tiro A Segno Nazionale
  • Certificato Medico su specifico Modulo scaricabile da questo sito

Il ritrovo è per le ore 14:30 di fronte all’ingresso del Poligono.

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Protezione Civile ANA Torino, i Recapiti Virtuali

Scrivo questo post solo per ricordare ai nostri cartier love bracelet volontari o quanti hanno il piacere di seguirci gli indirizzi del nostro fake cartier bracelet sito e della nostra pagina Facebook.

Il sito ufficiale lo trovate all’indirizzo http://protezionecivile.anatorino.com

La Pagina facebook invece la trovate all’indirizzo
http://www.facebook.com/pages/Protezione-Civile-ANA-Sezione-di-Torino/171948166164686

Per quanti sono avvezzi all’uso del Social Network dateci il “Mi Piace” per buona cartier love bracelet replica pace del gestore.

Saluti Alpini