Armeria Crossfire, on line il nuovo sito

L’Armeria Crossfire dell’Amico Paolo Brusa è on line con il nuovo sito, rinnovato nella grafica e finalmente farcito di un po’ di contenuti.

Per chi fosse interessato consiglio di guardarlo giornalmente poichè è in una fase di evoluzione continua.

I nuovi arrivi e le vendite vengono aggiornati giornalmente, come faccio a sapere queste cose ? Piuttosto banale sono io il webmaster.

Ora sapete con chi prendervela.

Dimenticavo il link

http://www.armeriacrossfire.it

 

Il Caro Carburanti, una visione alternativa (almeno a Torino e dintorni)

I carburanti aumentano e comunque non possiamo fare praticamente nulla per impedire che ciò avvenga.

Giornalmente, da almeno 5 anni, ricevo mail-catene che ipotizzano strategie e manovre per piegare questo o quel produttore, difficili da adottare e da mettere in pratica per una serie di motivi. Non mi ergo ad esperto sociale di carburanti ma mi limito a portare l’esperienza mia e del range di persone con cui entro in contatto, nulla di più. I motivi sono i più variegati, c’è chi ha l’auto aziendale e non gliene frega niente perchè paga l’azienda, c’è chi fa scientificamente la raccolta punti/bollini e quindi anela un navigatore satellitare piuttosto che un televisore. Io la penso diversamente.

Posto che non mi interessano le raccolte punti e l’auto aziendale me la passo io poichè sono un piccolo imprenditore la soluzione che ho trovato è una sola, finchè dura, fare rifornimento da chi ha il prezzo più basso. Io vivo a Torino e nell’alea delle zone che frequento ci sono 4 distributori meritevoli, più precisamente:

  • Oli-Carb (Tangenziale Uscita Sito, verso Corso Allamano)
  • Repsol, in corso Lepanto
  • Acla, sul raccordo che va dal sito ad Orbassano
  • Centro Calor, il più distante, ci passo quando vado in montagna (a Bricherasio)

In questi posti il gasolio non l’ho pagato più di 1,38 al litro.

Ieri che ho visto il gasolio normale avere punte in Agip di 1,595 io, ovviamente passando nei dintorni e non andandoci di proposito, ho fatto carburante a 1,38 e da Oli-Carb era a 1,376.

Come ho detto ci passavo ma mi converrebbe anche se ci andassi di proposito, su un pieno risparmi alemeno 3-4 Euro e non sono pochi. Finchè dura io continuo così, sono ormai due anni che non metto più gasolio dai nomi blasonati (se non ne sono costretto) e se ci sono riuscito io che sono abbastanza poco metodico penso che in molti ci possano riuscire.

Montebracco 2011

Barge 11-12 Giugno 2011
 

Come di consueto anche quest’anno si è tenuta l’esercitazione di Tiro organizzata da UNUCI Cuneo
presso il campo di tiro di Montebracco in Barge (CN) e altrettanto di consueto la squadra di Tiro
(da oggi lo Shooting Team) della nostra sezione ha partecipato con la solita assortita “Gruppia”.
La nostra delegazione ha partecipato nella giornata di domenica, giornata che ha visto anche la
presenza di una delegazione Francese dell’U.N.O.R., tra di essi anche un Colonnello dei soldati di
montagna d’oltralpe (gli Chasseur Alpin).
In tale circostanza è stata organizzata una cerimonia di alzabandiera (Italiana e Francese) e di
onori ai caduti. Schierati da destra a sinistra nell’ordine: UNOR, UNUCI Cuneo, ANA Torino, e a
contorno una rappresentanza della squadra di Protezione Civile del gruppo di Barge e la presenza del neo
presidente della Sezione Saluzzo. Comando dello schieramento al Tenente Missi che ha dato ordini
nelle due lingue.
Pranzo alla Trappa, ottima trattoria a conduzione e cucina famigliare di quelle dove si mangia bene
e si spende poco, sembra scontato ma noi Alpini il meglio lo diamo a tavola, come sempre la voglia
di stare insieme ci fa superare tutto.
Nel pomeriggio fuoco alle polveri, 3 i calibri: 5.56 NATO, 7.62 NATO e 7.62×39 (ovviamente nelle loro
versioni civili) e 4 le armi in cui camerarle: M16, FAL L1A1, AK47 e SKS Simonov.
Nel complesso abbiamo tirato più di 150 colpi a testa (con i rientri) e devo dire che il morale della
truppa era bello alto.
Buona compagnia e tiro a segno in totale ed assoluta sicurezza, due cose a cui la Sezione di Torino dell’ANA
difficilmente rinuncia anche se quest’anno abbiamo avuto almeno 5 defezioni di tiratori affezionati;
per questa volta sono ampiamente giustificati.
Un grazie va al Capitano Gianluigi Origlia per coninvolgerci sempre nelle loro belle manifestazioni e un’altro
grazie particolare va al Tenente Missi, grande competenza e grande capacità di coinvolgere.
Come per le tre passate edizioni finita la giornata si comincia a pensare alla prossima.
A presto le foto.

Tutto Il Mondo è Paese, o quasi

Oggi preso dalla fobia di riorganizzare il garage mi reco con l’animo del self made man presso l’IKEA con l’intento di acquistare qulcosa che mi aiutasse nell’organizzazione del garage.

Appena arrivato mi rendo che per essere lunedì il parcheggio è quasi pieno per non parlare poi del ristorante (adoro le polpettine).

So già cosa acquistare quindi appena mangiato mi reco sicuro al reparto contenitori in plastica dove compro una pila di contenitori con relativo coperchio e varie chincaglierie inutili.

Arrivo alla cassa e punto sulle casse fai da te, sono un informatico (o almeno così dicono i miei conoscenti) e sicuro di me leggo i codici a barre con la precisione di un cecchinno e in pochi minuti faccio, nessun impuntamento, nessuna domanda.

Chiudo lo scontrino pago ed esco (il tutto sotto la supervisione di numero 2 operatrici, segnatevi questo numero).

Appena uscito un gentile signore armato di penna e cartelletta porta appunti vestito da para militare mi ferma e mi chiede di controllare lo scontrino e il carrello, io sereno gli mostro il tutto, mi saluta e vado via. Mi fermo un secondo ad osservare e mi accorgo che fermano tutti quelli che escono dalle casse automatiche.

Questo allora è il segno tangibile di come l’illuminata organizzazione svedese si debba scontrare con l’italica capacità di aggirare tutto e tutti. A questo punto faccio una riflessione, le casse automatiche sono 8 sorvegliate da 2 operatrici ogni 4 casse. Quindi abbiamo 4 operatrici e 4 vigilanti che controllano, totale 8, equivalente a 8 cassiere. Se poi consideriamo che il tempo è lo stesso poichè per rapido che io possa essere sono circondato da persone un po’ più impacciate e se sommo il tempo che lo zelante vigilante mi controlla mi sa che il tempo sarebbe lo stesso in una cassa normale. Lo so bisogna ammettere che le casse self service sono per massimo 15 pezzi ma come ho detto l’italica matematica usa applicare un +5 come tolleranza (15 o 20 cosa cambia ?).

Per concludere IKEA fa bene a tutelare i propri interessi, ci mancherebbe, il tutto però dimostra come neanche l’IKEA sia l’isola in cui respirare un’aria diversa, l’aria di un paese diverso in cui anche il primo ministro si mette in coda senza farsi riconoscere.

Saluti

A proposito di Alpini

Ho ricavato questa immgine da un filmato, non ne conosco il contesto.

L’essenza pura dell’alpinità: un plotone schierato con il suo tenente.

Plotone di Alpini schierato
Plotone di Alpini schierato

L’avvinazzata e il post svanito

Oggi ho pubblicato un post di protesta per una scivolata lessicale di un giornalista di Libero.

Questo post è rimasto on line poche ore poi è stato tolto; nessuna censura semplicemente sono arrivate le scuse relative alla poco fortunosa uscita sicchè ho deciso di toglierlo e non renderlo visibile.

Diciamo che ho concesso al giornalista l’onore delle armi.

Alla prossima.

Arco4web. Si va in scena

E’ da tempo che mi sono prefissato di scrivere questo post ma l’attività lavorativa mi ha un po’ allontanato dal mio spazio nel network globale.
Questa volta l’argomento è il progetto (direi piuttosto unico) Arco4Web, ovvero la possibilità di avere un gestionale puro, vero e completo ad un prezzo folle…GRATIS!
L’idea è fenomenale anche se precisamente orientata ad un modello preciso quanto vincente il freemium, ovvero un servizio di qualità e ricco usabile nelle sue versioni base completamente gratuito ma che può essere esteso con funzionalità specifiche con pochi euro mensili.
Arco4web si rivolge alle piccole imprese, ai professionisti, agli artigiani, alle associazioni come strumento di lavoro concreto e, non mi stancherò mai di ripeterlo, gratuito.
Alle categorie sopra indicate si aggiunge chiunque avesse bisogno di uno strumento informatico concreto per gestire qualunque cosa, dal bilancio familiare alla propria bilblioteca ecc.
La copertura funzionale è completa, andiamo dall’amministrazione, con una contabilità in partita doppia, al modulo vendite completo (offerte, ordini, packing list, DDT, Fatture, Emissione automatica ricevute bancarie), con l’intero ciclo di vendita completo e funzionante (l’offerta genera l’ordine, l’ordine grenera il packing list, il packing list il DDT, il DDT la Fattura, la fattura genera le scadenze).
Arco4web è il punto di arrivo di 20 anni di studi e produzione di software gestionale da parte della Sinapsi S.r.l., in un cammino continuo nell’innovazione per arrivare ad avere un gestionale over IP distribuito come un servizio (Software As A Service).
Non devo andare tanto in la per pensare come usarlo, mi basta pensare alla mia consorte che passa le serate ad emettere fatture usando Excel ed andando fiera del bel modulo creato. Peccato che quando le serve rintracciare una fattura apre un X File.
Penso a tanti professionisti che non intendono spendere cifre a tre zeri per magari emettere una fattura al mese, penso al mercato del lavoro che obbliga tanti giovani a lavorare con la partita iva e quindi a dover emettere almeno una fattura al mese. Penso alle associazioni, più o meno grandi, alla ricerca giornaliera di sponsor e sostegno, ma sottoposte ad una burocrazia che impone qualche adempimento (e li vedo l’informatico del gruppo (perchè ogni associazione ne ha uno) inventarsi galassie in Access (ovviamente privo di licenza) per gestire l’impossibile).
Voci parlano della Arco4Web Key, un pendrive spedito a casa ad un costo irrisorio con una versione del client avviabile da chiavetta USB, questo significa avere il tuo gestionale in tasca ovunque ti trovi; unico requisito una connessione ad internet (ed ovviamente un pc).
Non serve più c’è Arco4Web, riempilo come ti pare non ci sono limiti, lofferta nasce con la versione BASIC e nei prossimi mesi si arricchirà di nuove versioni fino a giungere alla versione Enterprise.
Le procedure chiave sono illustrate da filmati commentati da un operatore esperto, la grafica è moderna…insomma volendo riassumere Arco4Web è BELLO, POTENTE ma soprattutto CONCRETO.

11° Raduno 1° Raggruppamento

Briancon 13-14 Settembre 2008

Battesimo di raduno, uscita propedeutica alla, spero, mia prima adunanata nazionale (Latina 2009).
Nonostante questo primato dell’intera gita (si fa per dire) sicuramente la parte più entusiasmante si è svolta sabato 13, ma andiamo con ordine.

Sabato 13 settembre, ore 7.00 partenza dalla Sezione di Torino dell’ ANA con il Defender sezionale, equipaggio composto Massimo Berutti, Fabrizio Olivetti, Beppe (non ne ricordo purtroppo il cognome) Giacomo Guerra ed il sottoscritto.
Nelle intenzioni del gruppo è salire sopra Punta Gimont (luogo di battaglie) e deporvi un mazzo di fiori in ricordo di quanti caddero durante il secondo conflitto mondiale.

Di buon mattino siamo arrivati al punto di abbandono dell’auto affidata alle sapienti cure di Giacomo Guerra (che mi sono ben guardato dal lasciarlo dormire comunicando la nostra posizione ogni respiro).
La faccio breve, Massimo e Beppe scarpinano un centinaio di metri avanti a noi e io e Fabrizio li seguiamo con reverente attenzione, fino al punto in cui ci siamo divisi; il primo gruppo ha iniziato a salire sul serio e noi abbiamo preso una seconda via con pendenze più oneste.
Collegamenti radio ogni 30 primi per segnalare la posizione.
All’arrivo del gruppo esplorante esperto cerimonia di deposizione dei fiori congiunta via radio.
Non c’era niente di preparato ma quando Massimo comunicandomi la posizione mi segnalava l’inizio della deposizione mi è scattata una molla in testa, ovvero diffondiamo nell’etere (ndr via radio) il “Piave”, usato per questo tipo di operazione. E così con l’aiuto del mio iPhone Alpino ho accompagnato la cerimonia (breve, spartana ma intensa) con la musica d’ordinanza ed il mio capo a visto bene di ricambiare il riempiendo l’etere con la preghiera dell’alpino (a noi piuttosto cara).

Ma il bello doveva ancora arrivare, scendendo ad una quota un po’ più bassa, ma pur sempre di rilievo, ci fermiamo in un ristorante e siamo accolti da tutta la famiglia neanche portassimo dei doni.
Parliamo del più e del meno, io riesco ancora una volta a gettare un po’ di veleno sui registratori di cassa Olivetti Explora (ma questa è un’altra storia) e a questo punto l’energica signora ci interroga circa la nostra escursione mattutina e a questo punto ci indica un piccolo cippo celebrativo a poca distanza da dove ci troviamo.

Non paghi ci avventuriamo in un boschetto dove, accompagnati dal figlio dell’energica signora che nel frattempo si era adoperata per procurarci un mazzetto di fiori, troviamo un cippo celebrativo intitolato alla memoria del Tenente di fanteria Alpina Giovanni Battista Vincon (si pronucia Vinson) caduto nel 1927 sotto una valanga durante un’uscita addestrativa con il suo plotone.
Dunque procediamo, questa volta non più per radio, alla deposizione e alla recita della preghiera dell’alpino da parte del nostro comandante (Cap. Massimo Berutti).

Terminate le nostre scorribande in quota riprendiamo il viaggio alla volta di Briancon dove appena arrivati ci allochiamo negli alloggi a noi riservati (che detta così sembra imponente il realtà era una sx caserma abbandonata da dio e da chiunque) e procediamo alla scoperta di Briancon.

La domenica prendiamo servizio, io alla registrazione dei gagliardetti insieme all’alpino Miglietta (mi sembra) Massimo di coordinamento, Giacomo al traffico e Fabrizio in prefettura come ufficiale di collegamento (in forza delle sue origini francesi).
E poi finalmente la sfilata, per fortuna in discesa.
Ultimi servizi per fare defluire i pullman in maniera ordinata e poi a pranzo sotto il tendone della regione.