Abbiamo Spiegato la Posta Agli Alpini

Strano ma vero ma ce l’abbiamo fatta.

Come preannunciavo un paio di post fa mi ero preso la briga di organizzare una seduta in cui spiegare il funzionamento del sistema di posta elettronica che a livello nazionale è stato implementato arrivando a dare una casella di posta elettronica per ogni gruppo Alpino presente sulla faccia della terra.

Anche se la cosa ricadeva tra i miei compiti istituzionali a livello associativo non era la sola molla che mi ha spinto ad investire un sabato mattina. In realtà volevo cercare di capire, leggendo i volti dei presenti, il motivo per cui la nostra sezione sta faticando così tanto a raggiungere l’obiettivo di attivare tutte le 152 caselle in nostra dotazione.

Anche se a prima vista la sessione è sembrata deludente a causa della scarsa presenza di capigruppo l’esperimento mi ha permesso di capire meglio la materia umana di cui l’Associazione dispone. Le persone presenti, una trentina circa, rappresentavano esattamente l’intero emisfero degli utenti ANA.

Si va dall’arzillo ottantenne che ha capito tutto e si è fatto attivare la casella sul posto a chi sapeva già tutto ma voleva che glielo confermassi.

Per me si è trattato di un esperimento di comunicazione e ci ho messo tutta la grinta ed energia che avevo ponendomi l’obiettivo di attivare almeno 5 caselle dopo tale sessione. Mi piace vincere facile ? No mi piace capire e migliorare.

La presenza di alcuni componenti della Commissione Informatica Sezionale/Coordinamento Giovani Alpini mi ha coadiuvato nelle operazioni di accoglienza e supporto alla “Lezione”.

Insomma ho cercato di spiegare la posta agli Alpini e credo che l’abbiano compresa, almeno quelli che sono pervenuti.

Alla prossima !!

Draytek vs Firewall Linux

Prima di iniziare a scatenarvi faccio una premessa, sono un sistemista prevalentemente Linux, sono assolutamente convinto che l’Open Source sia, quasi sempre, la soluzione migliore (e non perchè costa poco o nulla); più avanti capirete il perchè della mia premessa.

Come ho detto sono un sistemista Linux pertanto se penso ad un firewall penso di farlo con l’ultima Debian a disposizione e ci installo sopra shorewall con i kit che negli anni mi sono messo a punto. Mi sono reso conto tuttavia negli anni che il firewall linux è sicuramente una soluzione doverosa in u ambiente IT di una certa dimensione, o quanto meno, dimensione a parte, in un ambiente in cui ci si renda conto dell’importanza di avere una sala macchine (possibilmente non in bagno) e non di una mensola su cui appoggiare tutto ciò che non usa nessuno.

Negli anni mi sono reso conto alcune situazione di rete (anche fino a 10 postazioni) non riescono a gestire la presenza di un firewall, tipicamente spesso ci sono problemi di tensione ed il firewall si spegne un po’ di volte al giorno (direte metti un UPS, dipende la maggioranza degli UPS che vedo in giro costano meno del mio pranzo quando arriva una sacro santa botta di tensione non possono fare altro che spegnersi) e puntualmente non ti ricordi di accenderlo. Tipicamente del firewall non se ne comprende l’utilità, grave errore, e lo si vede come un inutile balzello tecnologico o si riconduce alla deviazione mentale del “Signore del Computer” di turno, che in maniera lungimirante lo ha installato senza tastiera ne monitor (basta una console……se parte). Finisce che dopo un po’ di giornate faticose in questo stato il filesystem si deflagra e non funziona più nulla. Spiega al cliente quello che ti pare ma quello alla fine ti manda a ramengo le tue VPN e la tua sicurezza e passa a Team Viewer piuttosto che LogMeIn che sicuramente funzionano.

Circa sei ma mesi mi sono imbattuto per caso (acquisendo un nuovo cliente) in un router della Draytek, marchio che non avevo mai sentito e che ho guardato da subito con circospezione e diffidenza franco poi capirne il valore. ho studiato un po’ i modelli e ho stremato un po’ il supporto tecnico dell’importatore (che si trova in provincia di Torino) e alla fine mi sono fatto un’idea abbastanza chiara, sichhè in maniera coraggiosa ne ho acquistato uno e l’ho installato nella rete del mio ufficio al posto del Firewall.

Da li ho cominciato a piazzarlo ovunque avessi una di rete tale per cui al suo interno la gestione di un firewall apparisse problematica e la cosa ha portato i suoi benefici, quanto meno se va giù la corrente basta che la stessa torni su e lui funziona. Sicuramente il suo filesystem non patisce gli spegnimenti e le accensioni accidentali, in fondo si tratta di fare On piuttosto che Off.

Io opto sempre per prendere router che abbiano una o due porte WAN, lo uso esattamente come un firewall, lo piazzo tra la LAN e il router del fornitore dell’ADSL, a livello elettrico consuma meno di un pc sempre acceso, ha una gestione VPN di fondamentale rilevanza per il telelavoro ma soprattutto per la teleassistenza, ha un firewall classico configurabile piuttosto complesso e robusto e ha anche un firewall di “Contenuti” che non guasta.

A quanto sopra aggiungiamo copertura WiFi, una porta USB a cui collegare una stampante piuttosto che una chiavetta Internet (gestisce in maniera nativa il backup in 3G) piuttosto che un Hard Disk USB da condividere. La versione con due WAN gestisce due linee ed ha politiche di fail over piuttosto semplici da configurare (gestisce anche il bilanciamento di carico).

Alcune versioni hanno porte FXS a cui poter collegare telefoni o interni DECT che gestisce in maniera nativa (per esempio per collegare due sedi in vpn dati e fonia).

A corredo abbiamo ancora un sistema di esportazione dei log via socket (log server) e un sistema basico di alerting via posta elettronica piuttosto robusto.

Infine parliamo di prezzi, secondo me il costo è assolutamente equilibrato per quello che offrono soprattutto considerando che hanno veramente tanti modelli partendo dall’entry level (molto economico) per arrivare a modelli molto sofisticati (e di conseguenza costosi).

Per concludere (questa volta sul serio) questi router non sono i routerini che trovi al supermercato per 30 Euro ma sono macchine piuttosto complesse adatte ad una clientela aziendale e non sicuramente consumer, se poi ci aggiungiamo che il distributore è in Piemonte ed è molto collaborativo e cortese credo che non si possa chiedere di più.

Se avete domande contattatemi via mail e sarò contento di illustrarvi alcuni case history di varia complessità.

L’antenna miracolosa

Titolo bizzarro ma quanto mai azzeccato.

Trovandomi nella malaugurata condizione di dover mettere in piedi per un cliente un backup alla sua connettività basato su una chiavetta 3.5 G mi sono imbattuto probabilmente nell’unico posto dove la telefonia cellulare non si riesce a fare funzionare come si deve.

Tralascio i particolari, ma trovandomi nella disperazione più totale e ravanando su internet per possibili soluzioni mi sono imbattuto nello strano manufatto che vede ritratto alla sisnistra del testo. Si tratta di un paio di pezzi di metallo alle’interno dei quali infilare la chiavetta USB senza bisono di cablaggi ma semplicemente ancorandola con del velcro.

Un po’ scettico l’ho provata subito in montagna dove con TIM non riuscivo ad andare oltre la connettività EDGE, adesso con questa antenna vado tranquillamente in HSUPA e con una stabilità di segnale a dir poco sorprendente.

Devo ammettere che non ho compreso il principio funzionale di questo aggeggio, le mie conoscenze in campo radiantistico sono piuttosto limitata, ma che parimenti non mi interessa più di tanto. Esso funziona e bene.

Ho fatto delle prove con e senza antenna e i risultati sono stabili, senza EDGE, con HSUPA. L’aggeggio lo produce un’azienda lombarda la ??Elettromagnetic Services e costa 59,00 Euro IVA compresa. Per chi vive nei dintorni di Torino lo vende Negrini a Beinasco.

 

Account Gmail Bloccati

E’ da un po’ di giorni che amici e clienti mi sottopongono un problema relativo agli account Gmail, accade che scaricando la posta usando il protocollo IMAP con un client di posta (iPhone, Thunderbird ecc.) fallisce l’autenticazione e segnala che username o password sono errate.

Cercando in rete ho trovato la soluzione ma non con certezza la causa. In sostanza l’account risulta bloccato dal Captcha, quel sistema che ti fa vedere lettere strane da riconoscere. Sembra che se il client IMAP scarica troppo frequentemente Google blocchi l’account per eccesso di risorse.

Per risolvere è sufficiente andare a questo link e sbloccare l’account.

Nel caso vi foste imbattuti in questo problema vi consiglio di verificare che i vostri client di posta non sincronizzino con una frequenza troppo bassa e che non ci siano troppe cartelle da sincronizzare. Queste due casistiche potrebbero indurre un provider di servizi a porre in essere precauzioni di questo tipo.

E pensare che anni fa spostai la posta sulle Google Apps proprio perchè il mio fornitore di spazio web mi aveva bloccato l’account perchè con i miei 2 Gb di posta IMAP e con le mia decine di cartelle monopolizzavo la CPU del server che passava le sue giornate ad indicizzare il mio account.

WebhostingBuzz, WordPress e i limiti di upload

Dal momento che i siti che gestisco sono solo per diletto mi sono dotato di uno spazio disco capiente ma soprattutto economico.

Per poco più di 25,00 Euro all’anno ho circa 400 Gb di spazio e tutti i servizi in forma illimitata (account ftp, domini da parcheggiare, database MySql ecc.)

Ovviamente il servizio non ha Service Level Agreement applicabili ad un’ambito aziendale, ma per il mio blog ed una mancia di siti amici è più che sufficiente.

Qualche giorno fa mi sono trovato in difficoltà a causa del limite che l’installazione di WordPress procurata da WHB aveva nella dimensione massima di file in upload sul sito.

Avevo il problema sia per l’uploader delle immagini che per il gestore di download.

Per ovviare all’inconveniente occorre modificare due variabili che sono settate all’interno del file php.ini

upload_max_filesize
post_max_size

Ovunque in rete di dicono di toccare questi parametri, peccato che in caso di server condiviso il file php.ini non lo puoi raggiungere e quindi editare.

La faccio breve, la soluzione è creare una file php.ini con quei due parametri, più in generale con i parametri che si intende modificare rispetto all’ambiente di default, e posizionarlo all’interno della cartella in cui risiedono gli script php che leggono questi parametri.
Io continuavo a metterlo nella root del mio blog ma senza successo, il realtà dopo un po’ di tribolamenti ho capito che dovevo posizionarlo dove ci sono gli script deputati al caricamenti di file e al gestore del download e ciòe nella cartella wp-admin.

Di seguito il codice del file php.ini aggiuntivo

[PHP]
upload_max_filesize = 20M
post_max_size = 100M

Ovvamente i parametri li potete variare secondo esigenza.

Arduino, dall’Open Source all’ Open Hardware

Arduino UNO
Arduino UNO

Il titolo può risuonare ambiguo ma vi assicuro che non lo è.
Nella mia ormai lunghetta esperienza professionale ho imparato a non pormi dei limiti sugli argomenti e le situazioni da trattare e parimenti non ho mia disdegnato saldatore e chiave inglese.

Scherzi a Parte con Arduino (progettato e costruito in Piemonte) viene intrdotto il concetto dì Open Hardware, cioè parimenti all’OpenSource puoi procedere nello stesso modo sull’Hardware.

Arduino è una scheda con ingressi (analogici e digitali) e uscite (digitali) dotata di microcontrollore e di una logica di base. A corredo di Arduino una serie di risorse per lo sviluppo di software, ovviamente tutte libere e recuperabili in rete.

Il costo assolutamente contenuto di quest’oggetto (dai 27 ai 36 Euro in base al rivenditore) permette ad ogni informatico/sistemista/programmatore curioso e intraprendente di realizzare quello che ti passa per la testa. Con Arduino doti di braccia operative il tuo PC.

In rete si colgono esempi di ogni genere da quelli sensati a quelli inutili (come ad esempio collegare una cassetta della posta stile americano che abbassa la leva quando su Gmail di riceve posta, o parimenti quello che ha collegato la tazza del bagno aa Twitter ed ogni volta che la movimenta ne da dettaglio sul social network).

Al di la delle facezie Arduino è uno strumento assolutamente versatile, ovviamente a tanti pregi si accompagnano anche la quasi impossibilità di farci business, si tratta infatti di una soluzione di protopazione elettronica a basso costo, da qui a farci del business esistono una settantina di norme e certificazioni da ottenere che ne farebbero lievitare il costo in maniera considerevole.

Ovviamente sono nati una serie infinita di moduli aggiuntivi chiamati shield, i più diffusi ed utili sono il modulo GSM/GPRS (un modem della Telit programmabile il Python) e il modulo Ethernet che permette di usare Arduino in rete.

Il linguaggio di sviluppo è semplice ma permette di realizzare tutta la logica di controllo necessaria al suo funzionamento.
Nel caso non si disponesse del modulo Ethernet Arduino è collegabile via Cavo USB, in quest’ultimo caso viene anche alimentato.

E’ acquistabile su internet oppure, per chi vive a Torino, presso la Siro Elettronica.

Workshop Kit

Oltre ad Arduino consiglio di acquistare il Workshop Kit, un kit con una scheda per prototipi e tutto il necessario per realizzare un prototipo di qualcosa.

IPSC Timer 1.31 per iPhone

IPSC Timer
Snapshot di IPSC Timer

Da quando posseggo un iPhone (circa 2,5 anni) mi sono sempre di più convinto che esiste una applicazione per qualunque bisogno/esigenza/stupidaggine/assurdità che possa venire in mente ad un soggetto pensante.

Dal luglio 2008 (data di acquisto) ho scaricato qualcosa 600 applicazioni dall’Application Store, la maggior parte delle quali per fortuna gratuita, coprendo uno spettro funzionale notevole.

Un annetto tentai di cimentarmi nella produzione di applicazioni in virtù del fatto che l’iPhone è uno strumento universale in grado di risolvere parecchie problematiche (misurare, pesare, trovare tubi nel muro, localizzare, fotografare), unico limite la fantasia.

Era un po’ che volevo comprare un CED 9000, si tratta di un cronografo a Tiro Dinamico (Shooter Ready……..Stand By………………….Beep…………..bum..bum) ma il costo, circa 100 Euro, non era giustificato dai miei pochi allenamenti.
Prendo l’iPhone, accedo all’App Store e cerco “IPSC” e con mia grande sorpresa spunta il titolo del post,

Attualmente costa 4.99 Euro (assolutamente meritati) io l’ho pagato 2.99.
Il software fa esattamente quello che fa il cronografo vero, ovvero segna il tempo ad ogni colpo.

Unico neo il beep non è fortissimo (almeno su iPhone 3G), pertanto con la cuffia ed un ambiente rumoroso potrebbe risultare difficoltoso percepirlo ma penso che per la cifra in gioco ne valga comunque la pena anche solo come crono di backup.
Ad ogni gara a cui ho partecipato almeno in un esercizio mancavano le pile per il crono.

Per reperirlo sull’App Store basta cercare IPSC ed escono tutte le opzioni, probabilmente ci sarà qualcosa di nuovo.

Arco4web. Si va in scena

E’ da tempo che mi sono prefissato di scrivere questo post ma l’attività lavorativa mi ha un po’ allontanato dal mio spazio nel network globale.
Questa volta l’argomento è il progetto (direi piuttosto unico) Arco4Web, ovvero la possibilità di avere un gestionale puro, vero e completo ad un prezzo folle…GRATIS!
L’idea è fenomenale anche se precisamente orientata ad un modello preciso quanto vincente il freemium, ovvero un servizio di qualità e ricco usabile nelle sue versioni base completamente gratuito ma che può essere esteso con funzionalità specifiche con pochi euro mensili.
Arco4web si rivolge alle piccole imprese, ai professionisti, agli artigiani, alle associazioni come strumento di lavoro concreto e, non mi stancherò mai di ripeterlo, gratuito.
Alle categorie sopra indicate si aggiunge chiunque avesse bisogno di uno strumento informatico concreto per gestire qualunque cosa, dal bilancio familiare alla propria bilblioteca ecc.
La copertura funzionale è completa, andiamo dall’amministrazione, con una contabilità in partita doppia, al modulo vendite completo (offerte, ordini, packing list, DDT, Fatture, Emissione automatica ricevute bancarie), con l’intero ciclo di vendita completo e funzionante (l’offerta genera l’ordine, l’ordine grenera il packing list, il packing list il DDT, il DDT la Fattura, la fattura genera le scadenze).
Arco4web è il punto di arrivo di 20 anni di studi e produzione di software gestionale da parte della Sinapsi S.r.l., in un cammino continuo nell’innovazione per arrivare ad avere un gestionale over IP distribuito come un servizio (Software As A Service).
Non devo andare tanto in la per pensare come usarlo, mi basta pensare alla mia consorte che passa le serate ad emettere fatture usando Excel ed andando fiera del bel modulo creato. Peccato che quando le serve rintracciare una fattura apre un X File.
Penso a tanti professionisti che non intendono spendere cifre a tre zeri per magari emettere una fattura al mese, penso al mercato del lavoro che obbliga tanti giovani a lavorare con la partita iva e quindi a dover emettere almeno una fattura al mese. Penso alle associazioni, più o meno grandi, alla ricerca giornaliera di sponsor e sostegno, ma sottoposte ad una burocrazia che impone qualche adempimento (e li vedo l’informatico del gruppo (perchè ogni associazione ne ha uno) inventarsi galassie in Access (ovviamente privo di licenza) per gestire l’impossibile).
Voci parlano della Arco4Web Key, un pendrive spedito a casa ad un costo irrisorio con una versione del client avviabile da chiavetta USB, questo significa avere il tuo gestionale in tasca ovunque ti trovi; unico requisito una connessione ad internet (ed ovviamente un pc).
Non serve più c’è Arco4Web, riempilo come ti pare non ci sono limiti, lofferta nasce con la versione BASIC e nei prossimi mesi si arricchirà di nuove versioni fino a giungere alla versione Enterprise.
Le procedure chiave sono illustrate da filmati commentati da un operatore esperto, la grafica è moderna…insomma volendo riassumere Arco4Web è BELLO, POTENTE ma soprattutto CONCRETO.

Gara di Tiro Operativo di UNUCI Voghera

Stradella (PV) – 29/06/2008

Domenica ho partecipato sotto il cappello (alpino) dell’ANA Sezione di Torino (mai espressione fu più calzante) alla gara di Tiro Operativo organizzata dalla sezione di Voghera dell’UNUCI. L’occasione è nata dalla frequentazione (sempre minore la mia) alle stesse competizioni di IDPA del Team Doppio Zero, club IDPA che fa riferimento alla suddetta sezione UNUCI.
Bella la gara e bella la compagnia, non posso dire altrettanto della mia personale performances, come sempre da un annetto a questa parte pessima.
Ma, come ho sempre sostenuto, per ora basta divertirmi (anche percheè se neanche mi divertissi dovrei spiegare a qualcuno cosa ci vado a fare).
Anche se la superficie non era grandissima tutto si è svolto in maniera rapida e puntuale, sono arrivato e dopo neanche 5 minuti ero già in linea che sparavo, cioè facevo rumore.
I 4 esercizi erano tutti ben congegnati e ben adattati alle linee di tiro, tutte partenze dal bancone, l’estrazione poteva effettivamente rappresentare qualche ombra per la sicurezza che ricordiamo essere al primo posto in queste manifestazioni.
Voglio ringraziare la sezione di Voghera dell’UNUCI per avermi invitato un minuto dopo aver deciso la data della gara ed avermi accolto calorosamente. Quando vedo gare di questo tipo partecipo sempre volentieri,
Con alcuni di loro ci vedremo sicuramente ai National IDPA.
Di seguito la classifica.
_classifica-29-06-08

A presto