Il Parco della Rimembranza e gli Alpini

Nel pomeriggio di un 25 aprile un po’ strano dal punto di vista climatico, nel tentativo di trovare un luogo, possibilmente non affollato, dove trascorrere un po’ di tempo con la mia famiglia mi ritrovo in collina in direzione Parco della Rimembranza.

Una volta entrato mia figlia mi chiede di spiegarle il significato di quei pali con quelle targhe avvitate e nel mio cervello si attiva una parte di ricordi, come i cammellini della memoria che, invece di uscire, rientrano da un luogo ameno; ripenso ad un anno fa, ai tanti sopralluoghi fatti su e giù per il parco ma soprattutto ai lavori che gli Alpini di tante sezioni d’Italia hanno eseguito su un territorio così bisognoso di manutenzione.

Spiego a mia figlia il lavoro che pochi Alpini della Sezione di Torino hanno fatto per rendere omaggio al ricordo di 4810 caduti della prima guerra mondiale, uno per ogni palo, e un palo alla volta inesorabilmente sostituito o sistemato essenzialmente dal personale del Gruppo di Torino Centro coadiuvato da volontari di altri gruppi.

Raccontando a mia figlia i fatti del parco mi sono ritrovato a celebrare con le mie parole il lavoro di tanti volontari che hanno contribuito testardamente alla conclusione di questo lavoro quasi raccontandolo a me stesso, come se mi parlassi dall’esterno.

Lo sbigottimento è durato poco, si parla di Alpini, uomini il cui potenziale non ha limiti, uomini con la Penna sulla Capoccia, e quella Penna in qualche caso fa la differenza.

Alla Prossima !!

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