1° BLACK EAGLE TROPHY – 4° idpa regional championship Lombardia

Mazzano 24 – 25 Marzo 2007

La nostra prima gara di club, per modo di dire poichè si trattava di una gara sanzionata che nel linguaggio criptico dei tiratori di IDPA significa che si tratta di una gara più importante.
La gara si è svolta in due giornate, sabato e domenica, sabato il freddo imperava, domenica pioveva. Pertanto condizioni cliamtiche impervie.

La gara è andata bene, relativamente alle mie capacità, mi sono classificato al quinto posto per quanto riguarda la mia categoria (SSP MM).
Per me che stappo lo champagne se arrivo a fine gara e sono in classifica figurati se mi classifico, sparo i fuochi d’artificio e indico un giorno di festeggiamenti nel condominio.

Gli esercizi potevano di fatto essere più specifici per il tipo di disciplina, mi sono sembrati molto simili al tiro dinamico.
Forse in questo occorrerebbe una meditazione e soprattutto una mediazione.

Come di consueto di seguito classifiche e qualche immagine.

Classifica 1° Black Eagle Trophy

Foto durante un esercizio

Criterium di Tiro 2007

Torino 31 Marzo 1 Aprile 2007

Si svolgerà anche quest’anno la consueta gara di tiro organizzata dall’U.N.U.C.I. di Torino e aperta a enti militari e associazioni d’Arma.
L’Associazione Nazionale Alpini Sezione di Torino parteciperà alla gara sia nella Pistola Standard che nella carabina.
Per il momento la squadra è così composta:

Pistola Standard

  • Enrico Contessa
  • Antonio Turri
  • Piero Berta
  • Massimo Lombisani
  • Carabina

  • Piero Berta
  • Daniele Rapello
  • Massimo Lombisani
  • Locandina Ufficiale (pdf)

    Lee Pro 1000 odi et amo

    Lee Pro 1000
    Ho tenuto questo post nelle bozze per un po’, indeciso se pubblicarlo o no; il motivo di tanta incertezza è dato dal fatto che non conta tanto il contenuto che seguirà quanto la rappresentazione dell’approccio che è matrice comune di molte esperienze che ho vissuto. Capisco di aver espresso un concetto in maniera assolutamente criptica.
    Dunque torniamo indietro all’aprile del 2006, quando arriva il mio porto d’armi per uso sportivo e decido di acquistare la mia prima arma, la scelta (assolutamente guidata da parametri errati) cade su una Beretta PX4 Storm in calibro 9×21.
    La scelta è caduta questa pistola sia per la sua linea accattivante che per il costo modesto rispetto alle concorrenti.
    La acquisto insieme alle munizioni e comincio ad andare al poligono a sparare,1, 2, 3 ……….9 finchè mi stufo delle linee e cerco qualcosa di più avvincente delle 30 linee (sono così definite al TSN di Torino).

    Per farla breve approdo all’ IDPA e se fino ad ora avevo sempre acquistato le munizioni ora devo fare un ulteriore passo e iniziare a ricaricare.
    Già…ricaricare, all’inizio sembra facile cammin facendo comincia a diventare una lotta per la sopravvivenza …tu o la pressa.
    Viene il momento di scegliere la pressa, la scelta cade sulla Lee Pro 1000, a detta di tutti ottimo rapporto qualità/prezzo, la sua concorrente Dillon Precision è inavvicinabile.
    L’instancabile Coordinatore del Black Eagle Shooting Club mi prepara la pressa e mi fa un vero e proprio corso di ricarica, io smonto la pressa e la porto in garage e la lascio li per un mese, la guardo con ammirazione e gratitudine grazie a lei entrerò nel fantastico mondo della ricarica.
    Un sabato preparo la stanza che dovrà ospitarla e finalmente la isntallo permanentemente.
    Terminato il rito dell’installazione comincio l’attività di ricarica.
    Inneschi CCI, palle piombo della Frontier e via…

    I primi 1000 colpi vanno via lisci, dopo di chè cominciano i primi problemi con l’innescatore, la vite centrale, lo shell plate.
    Insomma la porto in armeria dove il mio fido “armiere differente” mi cambia una manciata di ricambi e mi restituisce la pressa più efficente che mai.
    Intanto intorno a me comincio a registrare i primi cedimenti, ovvero persone che mollano la Pro 1000 per passare alla più veloce e potente Dillon (la madre di tutte le presse).
    Ma io continuo, anche perchè la disponibilità economica per un tale marchingegno avrei qualche difficoltà a reperirla.
    A settembre la svolta, acquisto un’altra pistola una Tanfoglio, arma sicuramente più adatta all’attività sportiva che pratico; ma qui sorge una nuova complicazione: devo cambiare gli inneschi, passare ai Winchester.
    L’inizio della fine, macino colpi su colpi passando un bossolo alla volta, ciè mettendoci tre volte il tempo necessario. Per fare i colpi per un allenamento ci volevano due o tre sessioni.
    A complicare la situazione ci si mette anche la dose di polvere, dal giorno che Paolo me la aveva preparata non la avevo più toccata.
    Così tocca capire quanta polvere mettevo nei proiettili, visto che con la nuova arma mi sembravano un po’ vispi, allora smonto il dosatore il quale è costituito da un disco con una serie di fori numerati; appunto il mio numero e vado su internet per capire al mio buco quanti grani di polvere corrispondono.
    Indovinate la risposta, esistone le tabelle volumetriche per i dischi della Lee per tutte le polveri del pianeta, ma non per la Cheddite.
    Volete indovinare che polvere uso io ?

    Bene allora non resta che procurare una bilancia in grani, e così acquisto un splendida Lyman 500 completamente manuale (avete presente il venditore di verdura ambulante che ha quella bilancia con il contrappeso che quando deve pesare sembra un equilibrista sulla corda).
    Una volta capito come tararla finalmente riesco a pesare e capire che stavo caricando troppo (a dire il vero il carrello della mia Tanfoglio ha provato a dirmelo in oiù occasioni ma senza successo).

    Prendo una decisione drastica, butto i dischi e monto il dosatore volumetrico, una roba strana che ha una scala graduata che non centra nulla con la quantità che stai scaricando.
    Anche qui bilancia, regolazione, bilancia, regolazione finchè trovo il mio equilibrio.
    Sempre più scoraggiato continuo, anche in questo momento avrei faticato a trovare le risorse economiche per il cambio.
    Man mano però comincio a conoscere meglio la mia pressa, imparo a capire quando sta per incepparsi, faccio un uso massiccio di aria compressa e la pulisco in continuazione.
    Tutto procede così fino al 13 gennaio di quest’anno, giorno in cui preparo i colpi per la prossima gara di IDPA e vedo tra gli inneschi accatastati una scatola di inneschi Federal (i papà di tutti gli inneschi, si attivano a comando vocale).
    Penso, perchè no. Tanto peggio di così. E così carico l’innescatore e carico i tubi di bossoli e non mi fermo fino al centesimo colpo, il tutto senza interruzioni o intoppi.
    Da quel giorno ho ricominciato ad usare inneschi CCI, ogni tanto faccio cilecca ma il mio armiere sta lavorando per risolvere.
    Macino colpi alla velocità corretta e finalmente l’operazione di ricarica diventa routinaria.
    Questo racconto agli occhi di un macinato agonista sembra fuori dal mondo, tuttavia è esattamente la sintesi di ciò che ho vissuto io, spero pertanto che possa servire a qualcuno che sta incominciando la misteriosa arte della ricarica.
    Io ritengo la mia esperienza positiva e fortunata poichè sono stato per tutto il tempo aiutato e sorretto da Paolo Brusa del Black Eagle Shooting Club il quale ha saputo sempre rispondere a tutti i quesiti o problemi che in questo anno gli ho rivolto.
    Alla prossima avventura…

    NVU – Authoring html alternativo

    Tempo fa mi sono trovato nella situazione di dover effettuare delle piccole modifiche su pagine html pubblicate, ho cominciato quindi a cercare un software che mi permettesse di intervenire sulle pagine in maniera completa ed avanzata, fosse possibilmente open source e che girasse su piattaforma Windows, insomma un’alternativa a Frontpage e Dreamweaver.
    Ho tribolato un po’ finchè ho trovato NVU (si pronuncia N-view, inteso come “new view”), un sistema per lo sviluppo di siti assolutemente competitivo rispetto ai nomi che ho citato pocanzi. Il programma è rilasciato sotto la Mozilla Public License
    Di questa esperienza sono rimasto molto soddisfatto, sono riuscito a fare tutto quanto mi serviva con il risultato di essere rimasto assolutamente compatibile.
    Sento pertanto di poterlo oconsigliare a chiunque debba sviluppare siti di qualunque complessità.
    Non lo metterò tra i download poichè lo fa già il sito ufficiale, mi limiterò a mettere il link ufficiale Fatto con NVU anche se questo blog è basato su WordPress.

    Document made with Nvu

    Per Cronografare le munizioni

    Chi pratica il tiro dinamico si imbatte nel problema del power factor, ovvero le munizioni che sto ricaricando sono a norma secondo il recolamento IPSC ?
    Ne parlo in questo modo bizzarro poichè questo è stato il mio approccio, tanta fatica per ricaricare e capire cosa e come ricaricavo e poi qualcuno ti fa la domanda “Sei a fattore ?” oppure peggio ancora “Devi cronografare ?”.
    Ci ho messo circa 4 mesi di sudore per quadrare la mia fida Lee Pro 1000 e riuscire a capire quale era il buco da cui usciva la polvere che è spuntato il problema di dover cronografare.
    E meno male, perchè solo così mi accorsi i miei 3,6 grani di Cheddite Granular Fine non erano affatto sufficienti a superare una eventuale prova cronografo in una eventuale gara.
    Entrato nell’ottica di cronografare comincio scroccando il cronografo di qualcuno, ma non ho ancora il coraggio di effettuare la procedura. Si tratta infatti di sparare una serie cadenzata di colpi (da 3 a 5) al di sopra dei sensori del cronografo, che non è null’altro che un parallepipedo posto ad un metro dal tiratore e poggiato su di un treppiede.
    E se sbaglio e centro il display ? Meglio far provare qualcuno con più esperienza.
    Ma anche in questo caso interviene il fido ed instancabile Coordinatore del Black Eagle Shooting Club, Paolo Brusa, che mi infonde la forza (Cito testuale “May the force be with you young Skywalker”) per tirare i colpi al di sopra del cronografo e non nel suo display.
    Insomma vinco ogni remora ed anche io finalmente cronografo.
    A questo punto arriva il problema dove scrivo i dati (per ogni colpo devo appuntare la velocità iniziale), non vi dico su cosa ho visto scrivere. Ho visto scrivere su pezzi di carta più piccoli della punta della biro stessa, oppure su pezzi di cartone di oscura provenienza.
    Per farla breve ho pensato di fare una schedina per la raccolta dei dati dal cronografo che contiene tutte le informazioni necessarie alla corretta valutazione dei risultati ottenuti.
    Il file è in formato excel ed ha un duplice uso, stampato è una semplice scheda racolta dati, usato in excel contiene le formule per il calcolo automatico della velocità media e conseguentemente il calcolo del power factor.
    Spero sia utile, a me è molto comodo.
    Per concludere la formula per il calcolo del power factor è la seguente
    (Velocità Iniziale * Peso della Palla in Grani) / 1000.

    Scheda Raccolta Dati Cronografo (xls)

    Alpini e T.S.N. Torino

    Data l’alta affluenza di iscritti al T.S.N. di Torino che hanno svolto il loro servizio militare nelle truppe Alpine ma non si sono mai iscritte all’ANA abbiamo pensato come Commissione Sportiva della Sezione di Torino di sensibilizzare queste persone attraverso l’affissione all’interno del TSN di una locandina creata per l’occasione dal nostro Vice Presidente Sezionale Piero Berta.
    Tale attività ha lo scopo di avvicinare sempre più aplini appassionati di tiro per costituzione di varie squadre sezionali, in modo da poter in futuro organizzare eventi a livello sezionale o regionale.

    Locandina Alpini e TSN Torino

    III Trofeo U.G.I. “Per tornare a sorridere” Gara di Beneficenza IDPA

    Robin Academy Shooting Club - Gare Idpa e corsi Idpa

    Mazzano (BS) 17 giugno 2007

    Scheda Gara Ufficiale

    Ho voluto citare questa gara (linkando qua e la), perchè si tratta di una gara di beneficenza a favore dell’U.G.I..
    La mia prima gara di IDPA (la mia prima gara assoluta) è stata la gara a favore dell’U.G.I. dell’anno scorso, in quell’occasione ne ho conosciuto l’attività.
    Il ricavato della gara sarà interamente devoluto all’associazione con sede presso l’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino.
    In assoluta buona fede voglio dare eco a quest’evento.

    Campionato Nazionale di Tiro A.N.A.

    Associazione Nazionale Alpini

    Gardone Val Trompia (BS) 28 – 29 ottobre 2006

    Erano alcuni anni che la sezione di Torino non partecipava al campionato nazionale A.N.A. di tiro, in occasione di quest’evento abbiamo ricostituito una squadra per affrontare le due discipline, rispettivamente Pistola Standard (PS) e Carabina Libera a Terra (CLT).
    Le squadra, coordinata dal nostro infaticabile responsabile dello sport sezionale, erano così composte:

    Pistola Standard

      Enrico Contessa
      Antonio Turri
      Massimo Lombisani

    Carabina Libera a Terra

      Pierangelo Berta
      Massimo Lombisani

    Io ho tirato sia di pistola che di carabina, tuttavia il piazzamento meno pietoso è stato di pistola standard dove ho raccimolato un 50° posto. Come prima esperienza direi che non posso lamentarmi.
    Enrico Contessa, della nostra squadra, ha salvato la situazione conquistando un 3° posto.
    Questa è stata una prima esperienza, un primo approccio al tiro di precisione, il risultato apprezzabile di questa esperienza è stata (naturalmente fatta eccezione per il 3° posto di Enrico Contessa) la nascita di una commissione sportiva sezionale compito della quale sarà seguire e far crescere la partecipazione verso tutti gli sport praticati in ambito associativo.
    Per quanto riguarda il tiro l’obiettivo è la costituzione di una squadra che arrivi preparata al prossimo campionato (Parma 2007).
    Il prossimo appuntamento sarà a Parma il 2 settembre 2007 (38° campionato nazionale di tiro a segno con carabina e 24° campionato nazionale di tiro a segno con pistola standard)

    Squdra di Tiro della Sezione di Torino