
Anche se la foto sarebbe sufficiente a riempire il post vediamo di fare il resoconto di un tranquillo week end di tiro a segno.
Come ogni anno anche nel 2011 si è svolto il consueto Campionato Nazionale ANA per le discipline di tiro a fuoco, l’abbiamo lasciato l’anno scorso a Biella e ritrovato quest’anno a Vittorio Veneto in provincia di Treviso.
La squadra della Sezione di Torino quest’anno constava di 9 elementi, più precisamente 6 tiratori di Pistola Standard e 4 tiratori di Carabina Libera a Terra (due tiratori hanno gareggiato in entrambe le discipline).
L’avventura inizia sabato mattina 17 settembre alle 07:30 nel cortile della caserma Lamarmora di Via Asti, parcheggiate le vetture si inizia la composizione degli equipaggi, essenzialmente i buoni sul Ducato nuovo e i meno buoni sul Ducato più spartano, ripromettendoci che per il viaggio di ritorno l’assegnazione dei posti sarebbe stata in ordine decrescente per punteggio a partire dal Ducato nuovo.
Dopo 5 ore di autostrada la mini colonna della Sezione di Torino fa il suo ingresso in una Vittorio Veneto deserta, erano le 13:30, e a momenti saltavamo il pranzo se non fosse stato per una trattoria che ha svuotato gli avanzi della settimana per sfamarci; non vi dico il vino. Secondo l’oste era vino nostrano del contadino, spero che coltivi meglio di come vinifichi. Come ho detto io a tavola ti lasciava sette o otto retrogusti diversi.
Dopo un pomeriggio trascorso tra il TSN e la mini manifestazione in piazza finalmente ci ritira in albergo e ci si prepara per la cena, questa volta ci rifacciamo del pranzo modesto, il buon Rizzetto nell’organizzarlo con il ristorante ha dato il meglio di se, non mi dilungo nell’eposizione del menù anche se meriterebbe una menzione a parte.
Dopo un sabato passato a mangiare e girovagare la domenica entriamo nel vivo della competizione; la giornata inizia con un nubifragio con contorno di grandine che a momenti ci impedisce di raggiungere il TSN per lo svolgimento della gara. Infatti appena giunti i giudici di gara sospendono per circa 30 minuti i tiri poichè le pallottole fanno fatica a schivare la grandine che viene giù copiosa.
Ma veniamo alla gara; quest’anno la squadra ha goduto di qualche novità importante, due nuovi tiratori e un tiratore di pregio di pistola che si cimenta nel tiro con la carabina.
La squadra di pistola standard è così composta (in ordine alfabetico):
- Enrico Contessa
- Massimo Lombisani
- Franco Sarboraria (New Entry)
- Francesco Turi
- Antonio Turri
- Giuseppe Vecchio
La squadra di Carabina Libera a Terra è così composta:
- Luca Benghi (New Entry)
- Enrico Contessa (Per la prima volta di carabina)
- Andrea Martinatto
- Daniele Rapello
In totale accompagnati dall’infaticabile Silvio Rizzetto (Referente Sport Sezione di Torino) in totale eravamo in 10 persone, un bel gruppetto soprattutto per trasformare un’evento di questo tipo in un momento di alpinità sopraffina.
Franco Sarboraria ha fatto il suo ingresso in squadra quest’anno e, pur senza un adeguato allenamento, si è collocato subito nella fascia di punteggio che io, Turi e Turri manteniamo da anni e dalla quale non riusciamo ad emergere (soprattutto perchè, almeno nel mio caso, non ci si allena a sufficienza), questo fatto ci ha aiutato a migliorare un po’ il nostro posizionamento nella classifica sezionale. Soprattutto ci ha permesso di sostituire, solo da un punto di vista algebrico, l’assenza di Pierangelo “Otturatore” Berta (senza di lui non so chi battere). Assenza che ha comunque pesato sull’andamento non tanto sportivo ma su quello goliardico del fine settimana.
Come si può evincere dalla foto abbiamo avuto l’onore e la possibilità di fare una foto con il nostro Presidente Nazionale, e la possibilità di reincontrare Il consigliere Nazionale Nino Geronazzo con il quale molti di noi hanno lavorato duro per circa un anno durante l’organizzazione dell’ultima Adunata Nazionale.
Per quanto riguarda la Pistola Standard tutti abbiamo confermato i nostri punteggi soliti, come sempre Enrico Contessa si conferma la nostra eccellenza, Franco Sarboraria ha esordito con un punteggio di 231 che lo colloca nella fascia con me, Turi, Turri e Vecchio.
Per quanto riguarda lo scrivente un inceppamento meccanico segnalato male al direttore di gara ha fatto si che incamerassi uno 0 facendomi terminare la gara con un 235, punteggio nella mia rosa.
Anche per Francesco Turi punteggio nella norma, per Beppe Vecchio invece qualche difficoltà meccanica che gli ha abbassato leggermente la media ma nel complesso anche lui è rimasto nella sua alea di punti.?
Il problema purtroppo si è presentato con Antonio Turri che grazie al mio 0 si è piazzato come secondo tiratore della sezione di Torino con ben 238 punti, circostanza che ci ha costretto ad un viaggio di ritorno estenuante, dall’uscita della classifica il buon Antonio non ha sprecato neanche un’occasione per far notare a me e Francesco che lui ci ha battuti inesorabilmente anche grazie al fatto che ha acquistato munizioni della Fiocchi che gli sono costate ben 10,5 Euro la scatola da 50 colpi. Non se ne poteva più.
Ma veniamo alla carabina, partiamo dall’esordiente assoluto, Luca Benghi; la scioltezza e la disinvoltura con cui si è presentato in linea di tiro ha spiazzato un po’ tutti. Di sicuro era il più elegante, tutti tiravano con le giacche da tiro, lui da buon cow boy si è presentato in linea con una polo griffata e dopo le consuete serie di prova si è lanciato nella gara franco poi rialzarsi provato al termine dei 45 minuti di gara. Punteggio finale di tutto rispetto considerando che ha imbracciato la carabina del buon Berta (questa volta con otturatore) per la prima volta senza alcuna esperienza e privo di tutto l’abbigliamento necessario. Ma la cosa più importante è che si è divertito e spero che continui anche lui la frequentazione.
Il buon Enrico Contessa, per la prima volta ad indossare i panni del tiratore di carabina, ci ha deliziato anche lui con un buon punteggio che sommato ai punteggioni dei due tiratori titolari di specialità della nostra Sezione ci ha consentito di crescere anche in questa disciplina.
Me veniamo ai due campioni nostrani, Andrea Martinatto ci ha regalato un bel 287 e il buon Daniele Rapello ha strafatto con un 294 che lo ha piazzato 4° assoluto dietro un pari punteggio (ha vinto per un numero di mouche superiori) e 2° individuale categoria Open regalando alla Sezione un podio.
Una nota particolare va alla Sezione Vittorio Veneto e al suo TSN per l’organizzazione, nonostante le avverse condizioni meteo sia il sabato che la domenica sono riusciti ad essere puntuali e a non perdere prezioso tempo.
Giungiamo alle conclusioni, la squadra di carabina è cresciuta e con adesso anche Enrico Contessa la porta ad un buon livello agonistico (3 agonisti su 4), le note dolenti sono, ad eccezione di Enrico Contessa, per la squadra di pistola, i risultati sono costanti, troppo costanti. Penso che con un po’ di allenamento possiamo crescere di almeno 20 punti a testa, non si tratta di un obiettivo irraggiungibile, è sufficiente allenarsi con un po’ di costanza senza strafare. E’ pur vero che 20 punti a testa in più non ci piazzeranno mai a podio ma è altrettanto vero che ci permetterebbe di crescere a livello di sezione. Purtroppo la responsabilità ricade su di me poichè sono, volente o nolente, un po’ il collante della squadra anche se agonisticamente insignificante, questo accade perchè siamo si tiratori ma prima ancora siamo Alpini.
Come sempre questa caratteristica caratterizza ogni evento che approcciamo, la gara comincia quando inizia il viaggio, si tratta del piacere di stare insieme e anche quando ciascuno termina la propria gara comincia a girovagare per seguire gli altri ancora impegnati nelle sessioni di Tiro. Per non parlare del nostro consueto campionato interno con la nostra classifica sezionale che gonfia i petti di ciascuno per il risultato conseguito. Certo agonisticamente possiamo fare di più (ad eccezione del trio Contessa, Martinatto, Rapello che sono agonisti di pregio e che ci regalano le loro prestazioni).
Quest’anno cerchiamo di metterci in riga, proviamo a mantenere allenamento al mese e come banco di prova avremo la prossima Gara dell’UNUCI Torino dove potremo verificare se effettivamente ci siamo incamminati sul sentiero corretto.
Un grazie va alla Sezione di Torino che sostiene la squadra, un’altro grazie va a Silvio Rizzetto che quest’anno si è ricordato di avere una squadra di Tiro e l’ha pure accompgnata. Grazie anche ad Idea Solidale che ci ha prestato un mezzo, ma il grazie più significativo va all’intera squadra ma soprattutto il grazie lo rivolgo per far si che oltre a disputare la gara riusciamo sempre a vivere un bel momento di aggregazione insieme. In fin dei conti siamo Alpini e questo ci basta.
Un grazie particolare va a Beppe Vecchio per la quantità di foto che ha scattato, di seguito il link all‘album.
Appena recupero le classifiche le pubblico.